Archivio

Il patrimonio archivistico dell’Istituto comprende i fondi storici legati alla Resistenza e alla società contemporanea, relativi a persone, enti, associazioni, movimenti, imprese; quelli prodotti dall’attività dell’Istituto stesso e gli archivi versati o depositati da istituzioni, associazioni e privati.

Per contattare il responsabile dell’archivio scrivere a archivio@isrn.it.

Prima di accedere scarica e compila la domanda di ammissione, leggi il regolamento dell’archivio e il “Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento di dati personali per scopi storici“.

Per le richieste di utilizzo delle immagini presenti in archivio (foto, manifesti, disegni), compilare e inviare il presente modulo.

Accesso a

Fondi archivistici - elenco

Accesso diretto all’elenco dei fondi archivistici dell’Istituto storico della Resistena novarese. Ogni fondo è corredato da descrizione…

Partigiani novaresi

Banca dati dei partigiani attivi nel territorio novarese dal settembre 1943 all’aprile 1945. E’ possibile effettuare una ricerca per cognome…

Partigianato piemontese

Banca dati del partigianato piemontese, creata da Istoreto

Archivio fotografico

L’archivio fotografico comprende circa 16500 stampe, positivi e diapositive e circa 11700 negativi,

Archivio audiovisivo

Il progetto di riordino e digitalizzazione è sostenuto dalla Fondazione CRT di Torino
È costituita da circa 2.600 DVD e videocassette in formato Vhs.

Archivio sonoro

L’archivio è dedicato a Nicolina Simonazzi (1938-2003). Contiene circa 800 ore di registrazione, su nastro e/o audiocassetta,

Fondo manifesti

Il fondo è formato da circa 2.500 manifesti illustrati e a tutto testo. Una busta contiene le schede descrittive redatte negli anni Settanta su supporto cartaceo di circa 1.000 manifesti.

Il patrimonio archivistico dell’Istituto comprende i fondi storici legati alla Resistenza e alla società contemporanea, relativi a persone, enti, associazioni, movimenti, imprese; quelli prodotti dall’attività dell’Istituto stesso e gli archivi versati o depositati da istituzioni, associazioni e privati.
Esiste una ‘Guida agli Archivi’ (Ministero per i Beni culturali e ambientali. Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Guida agli archivi della Resistenza, a cura della Commissione archivi-biblioteca dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, Roma 1983, pp. 307-321), redatta nel 1983, inerente la descrizione delle sezioni 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-13.

Rispetto alla Guida, il patrimonio documentario custodito dall’Istituto è aumentato considerevolmente grazie all’acquisizione successiva di importanti archivi e fondi privati. Tali acquisizioni hanno comportato una revisione delle descrizioni contenute nella Guida stessa. Per alcuni fondi il riordino ha prodotto oltre ad una descrizione per unità archivistica, apposta su ogni fascicolo, anche una descrizione su supporto informatico, usando il software ISIS, pubblicata in rete nel sito dell’Istituto nazionale: si tratta di circa 500 schede per i fondi cartacei e di circa 100 per il materiale fotografico.

Nel 2005 è terminato il riordino dell’importante archivio della Camera del Lavoro di Novara, all’interno del progetto denominato ‘Memoria del lavoro’, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, dalla Fondazione della Comunità del Novarese Onlus e dalla Regione Piemonte. Quest’ultima ha altresì fornito il software Guarini Archivi per la catalogazione e la schedatura. Grazie allo stesso software si sta procedendo alla schedatura di tutti gli altri fondi che via via sono resi consultabili in http://www.regione.piemonte.it/guaw/ListAction.do. Alla fine del 2007 è stata invece portata a termine la ricollocazione dell’interno archivio al terzo piano dell’Istituto, che consente la quasi totale fruibilità dei vari fondi agli studiosi e ricercatori.

Successivamente (2008) è iniziato anche l’importante lavoro di riordino e schedatura, dell’Archivio storico della Cisl di Novara e del Fondo “Carlo Torelli”, grazie al progetto “Carte popolari, carte sindacali”

Oltre ai fondi storici, è da considerare ‘storico’ anche lo stesso archivio dell’Istituto, costituito da due parti: una relativa alla gestione amministrativa (protocollo, bilanci, corrispondenza, verbali d’assemblea e di consiglio di amministrazione, statuto, personale, contabilità, ecc.); un’altra relativa alle attività di studio, ricerca e didattica svolte dai dipendenti, dai ricercatori e dai collaboratori che hanno prodotto serie documentarie (spesso in copia), atti e materiali per convegni, mostre, pubblicazioni, saggi editi e inediti, materiali audiovisivi, ecc.
Oltre agli Archivi cartacei, l’Istituto conserva altre preziose documentazioni custodite nella mediateca che si compone dell’archivio fotografico; dell’archivio sonoro; dell’archivio audiovisivi; della sezione Cd e Cd Rom (per ora non descritta e inserita nell’archivio sonoro); del Fondo Manifesti, costituito da circa 2.500 pezzi e del quale esiste un catalogo cartaceo relativo a circa un migliaio fra manifesti e volantini.
La complessità e varietà della documentazione conservata nella mediateca, gli alti costi per il suo trattamento archivistico, la necessità del continuo aggiornamento nelle tecnologie e delle relative professionalità, l’alto grado di deperibilità dei materiali documentari, costringono l’Istituto a porre limiti severi alla consultazione.