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Completato il ritiro dei tedeschi nelle caserme Cavalli e Passalacqua, i partigiani della la Brigata Loss iniziarono ad affluire verso il centro della città accolte da una folla sempre più crescente ed entusiasta. Nello stesso momento i membri del C.L.N. novarese erano riuniti per organizzare le funzioni essenziali per il funzionamento della città e dell’intera provincia. 

E’ sempre Umberto Bonzanini ad immortalare il passaggio dei mezzi partigiani da Corso Cavour.

Dal balcone di casa Fornara si affacciano la mamma e il fratello del professore.
Partigiani e cittadini in Piazza del Rosario, l'odierna Piazza Gramsci.

L’ordine per i partigiani era quello di inquadrarsi in Piazza Vittorio Emanuele, l’odierna Piazza Martiri, dove si sarebbero tenuti i discorsi dei comandanti partigiani dal balcone del teatro Coccia dinnanzi ad una consistente folla che si era man mano formata.

L'arrivo in piazza dei partigiani.
Mezzo sanitario nei pressi del teatro.
L'arrivo in piazza di Cino, Moro e Ciro.
Dal balcone del Coccia, parlerà alla folla, anche don Sisto Bighiani cappellano dei combattenti garibaldini. A destra Vincenzo Moscatelli.

Dopo i discorsi dal balcone del Coccia, dalla Prefettura si tennero i discorsi dei rappresentati del C.L.N. e del professore Piero Fornara, nominato nuovo prefetto della provincia, mentre molti partigiani si spostavano verso Milano per le battute conclusive della Liberazione della città. A presidiare la città rimasero gli uomini del raggruppamento N.

Salutati dalla folla, i partigiani della Loss si dirigono a Milano.
Una postazione armata a presidio della città.
Si ricordano i caduti dell'eccidio del 24 ottobre 1944.