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I giovedì letterari realizzati in collaborazione con il Centro Novarese di Studi Letterari e la biblioteca Civica Negroni grazie ad un progetto avviato a settembre 2014 per far rivivere una parte della Biblioteca, chiamata Sezione Novarese, con l’aiuto di numerosi volontari ospitano il quarto giovedì  di ogni mese incontri tra storia e letteratura. Il primo incontro a cura dell’Istituto Storico della Resistenza Piero Fornara si svolgerà il 27 ottobre prossimo e vedrà la presenza di Cesare Bermani a colloquio con Giovanni Cerutti per la presentazione del testo

 

E non mai più la guerra. Canti e racconti del ’15-’18

Cesare Bermani e Antonella De Palma

Società di mutuo soccorso Ernesto de Martino

biblioteca-bermani-27ott2016  il dettaglio dell’evento

 

scheda del testo

La distruttività della Grande Guerra è stata superiore a quella di tutte le guerre combattute sino ad oggi.

Ma la prima guerra mondiale è stata anche una straordinaria esperienza di psicologia sociale, d’una grande ricchezza, e i canti ne sono stati la colonna sonora. La convivenza forzata in una guerra di trincea di migliaia e migliaia di uomini di diversa provenienza regionale, di diversa cultura ed estrazione sociale, darà vita a un enorme crogiuolo di culture, divenendo anche un multidirezionale canale di comunicazione di diverse culture popolari compresenti nel paese.

Nelle trincee si composero centinaia di canzoni che raccontavano il dolore della partenza per il fronte e dell’abbandono delle famiglie, le battaglie, la morte, ma anche la fame e il freddo, le malattie e i pidocchi, il desiderio di pace e il ripudio della guerra.

I modelli musicali, ma anche testuali, provenivano da canzoni ufficiali della guerra, canzonette in voga all’epoca e da canti di tradizione orale ancora molto diffusi.

Nel centenario della Grande Guerra abbiamo ritenuto importante fare conoscere alcuni di questi canti così come sono stati registrati nel corso di varie campagne di ricerca sul campo dalla fine degli anni Cinquanta in poi e conservati in vari archivi sonori. Alcuni di essi sono poi stati ricantati in spettacoli e nelle piazze, altri, la maggior parte, vengono pubblicati oggi per la prima volta.

GLI AUTORI

Cesare Bermani (Novara, 1937), tra i fondatori dell’Istituto Ernesto de Martino per la conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario, è stato uno dei primi a utilizzare criticamente le fonti orali ai fini della ricostruzione storica.

E’ autore di molti libri, fra cui: Pagine di guerriglia. L’esperienza dei garibaldini della Valsesia (Borgosesia  1995-2005); Al lavoro nella Germania di Hitler. Racconti e memorie dell’emigrazione economica italiana. 1937-1945 (Bollati-Boringhieri, 1988); La battaglia di Novara. 9-24 luglio 1922. L’ultima occasione di una riscossa antifascista (DeriveApprodi, 2010); Pane, rose e libertà. Le canzoni che hanno fatto l’Italia (Rizzoli, 2011). Ha curata, fra l’altro, il volume La rivista «Primo Maggio». 1973-1989 (deriveApprodi, 2010), rivista di cui è stato uno dei direttori.

Nel 2015 ha ricevuto la laurea honoris causa in Sociologia e Politiche per il territorio dall’Università di Salerno.

 

Antonella De Palma (Taranto, 1960), dirige la Società di mutuo soccorso Ernesto de Martino di Venezia. Ha pubblicato Culture aerosol. Storie di writers (Odradek, 1998); con Cesare Bermani ha pubblicato, per la collana editoriale “Temporale” della Società di mutuo soccorso Ernesto de Martino, Fonti orali. Istruzioni per l’uso (2008) e Giornali di classe. La scuola elementare a Taranto dal fascismo al dopoguerra nei racconti dei maestri (2012); insieme a Sandra Savogin ha pubblicato, sempre nella stessa collana editoriale, Una città. Venezia, la memoria dell’acqua (2009). Curatrice dell’Archivio della memoria della città di Venezia, si occupa anche della digitalizzazione e restauro delle registrazioni audio.

 

 

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