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In occasione dell’edizione 2017/18 del Concorso Regionale di Storia Contemporanea, che prevede una traccia sulla Guerra di Spagna, l’Istituto Storico Fornara ha previsto nuove esposizioni della mostra “Catalogna Bombardata”, già ospitata a cura dell’ISRN in vare sedi nel 2016, quando la mostra ha iniziato la sua circuitazione. Dopo avere promosso la prima esposizione in Italia, l’ISRN ripropone la mostra a Novara e a Borgomanero, in corrispondenza con l’allestimento n°100, con il coinvolgimento di oltre 70 città in meno di due anni.         

A dicembre 2017 la mostra è stata presentata al Fauser di Novara e dal 10 al 13 gennaio sarà a Borgomanero, nell’auditorium di via Aldo Moro. Il 10 gennaio dalle 11.30 ci sarà la conferenza di presentazione della mostra, organizzata in collaborazione con i curatori del Centro Filippo Buonarroti di Milano.      A Borgomanero veranno esposti anche alcuni pannelli realizzati con foto tratte dall’archivio dalla famiglia Zanini-Negri, famiglia di partigiani combattenti SAP e già presentati all’esposizione di Sesto Calende del 2016. Nelle foto, a cura dell’erede Gaetano Negri, le Brigate Internazionali ci raggiungono avvicinandoci, e trasmettendoci emozioni complesse di vissuti  di tenace e lungimirante speranza.

La mostra Catalunya Bombardejada è stata realizzata dal Memorial Democràtic della Generalitat de Catalunya in occasione del 75° anniversario dei bombardamenti attuati dall’Italia fascista sulla popolazione civile catalana. In occasione dell’80° anniversario della Guerra civile spagnola le associazioni che avevano organizzato nel 2015 la “Mostra sulla Resistenza operaia a Berlino contro il nazismo” – Anpi, Aned, Centro Filippo Buonarroti Milano, Logos Genova – hanno deciso di proseguire nel progetto antifascista accogliendo l’invito del Memorial Democràtic ad organizzare un tour espositivo in Italia. La Guerra civile spagnola fu il primo conflitto armato in cui l’aviazione rivestì un ruolo decisivo. I ripetuti bombardamenti che colpirono la “zona repubblicana” portarono nel cuore dell’Europa ciò che tutte le potenze imperialiste avevano ampiamente sperimentato nelle guerre coloniali. Gran Bretagna, Francia, Spagna, Stati Uniti e Italia avevano già trasformato la popolazione civile in bersaglio in Medio Oriente, Africa e Asia utilizzando anche i gas. Una pagina poco conosciuta della nostra storia, e che contraddice il luogo comune degli “italiani brava gente”. La riflessione su di una pagina così drammatica della storia è resa quanto mai attuale dalle vicende mediorientali che vedono grandi città, come Aleppo e Mosul, oggetto di bombardamenti a tappetto con migliaia di vittime innocenti: dopo Barcellona 80 anni  barbarie hanno segnato la storia del XX e XXI secolo.

Riportiamo quanto ha scritto sull’esposizione Nadia Negri Pizzini:

1.La tuta di lavoro divenne in Spagna la divisa del combattente, stabilendo pariteticità valoriale fra il lavoro delle mani che fabbricano e la produzione ideativa.

2.Fu concepito uno sguardo internazionalista antidoto riuscito al nazionalismo magniloquente e plagio di regime.

3.Si instaurò nel “mando Unico” una tensione dolorosa fra l’ideale comunista e l’aspirazione anarchica, con necessità di curvatura degli apparati ideologici, in una convergenza presieduta dalla disciplina.

4.L’anticlericalismo toccò vertici di violenza, dando ai regimi il pretesto per apparire difensori delle libertà religiose, salvo poi mostrare il contrario con la persecuzione dei resistenti ispirati dall’ideale egualitario mutuato dalla fede nella fratellanza.

5. Fu l’esperienza delle Brigate Internazionali la costruzione di una Tradizione, che insegnò in Europa la giusta tattica della guerriglia, e  che concepì la Storia come esito delle sue leggi di movimento e  l’istruzione politica come prima piattaforma di una prassi collettiva per la promozione dell’ideale egualitario e della democrazia.

6. Contro l’ideale della fisicità coltivato dal nazifascismo, venne elaborato il concetto di corpo vissuto, e vissuto nella lotta :Il corpo del combattente è anche del popolo che lo sfama affluendo ai convogli in transito,  e lo fiancheggia in ogni modo. Ed anche è vero che il popolo si accorpa :in barricata , in sabotaggio complessivo, in sciopero ad oltranza.  Visione del partigiano come forza corporea di tipo tellurico.

Le scuole che intendono partecipare alla conferenza di inaugurazione del 10 gennaio possono comunicarlo alla mail didattica@isrn.it.  Maggiori informazioni sul sito www.mostracatalognabombardata.it.

Elena Mastretta