presentazione
il sentiero Beltrami
il sentiero Chiovini
- Presentazione - Il Sentiero Chiovini
- Il Verbano nella primavera 1944
- Maggio - giugno 1944
- Il rastrellamento: cronaca di dieci giorni
- L'inizio della "lunga marcia"
- Il partigiano con la stampella
- Quindici ore di cammino
- Verso la Val Cannobina
- Due colonne di partigiani
- La battaglia di Valle Intasca
- Duecento uomini allo stremo delle forze
- Il rifugio della Bocchetta di Campo
- Il cannone spara da Intra
- Pian dei Sali
- La discesa della Val Grande
- Alpe Forną
- Monte Marona
- Sui canaloni del Pedum
- Cima Laurasca
- Alpe Portatola
- Mangiare erba
- L'eccidio dell'alpe Casarolo
- Il sale della terra
- 1944-45
- Il Sentiero Chiovini
- Apparati
la repubblica partigiana dell'Ossola
apparati
crediti redazionali
Istituto storico della resistenza e della societą contemporanea Pietro Fornara
la memoria delle alpi
Mangiare erba

   All'alba del 21 giugno 1944 il gruppo guidato da Adolfo Vigorelli si ferma in una faggeta a riposare e a nutrirsi di erbe e frutti del sottobosco. Mentre riprende a piovere i partigiani si rendono conto che ogni sentiero e ogni alpeggio sono controllati dai tedeschi. Decidono di muoversi solo di notte, evitando gli alpeggi. Nel frattempo, dopo la dispersione della colonna provocata dall'imboscata dell'alpe Portaiola, Superti raggiunge con sette-otto compagni l'alpe Straolgio con l'intento di proseguire la sua fuga verso Premosello lungo l'itinerario prestabilito in precedenza. All'alpeggio, mentre i partigiani si stanno mimetizzando tra le rocce, vengono sorpresi dai tedeschi e dai fascisti travestiti da alpigiani. Superti riesce a salvarsi con un giovane partigiano varesino e assiste impotente alla morte del suo furiere Barbaini. Inizia un lungo cammino che porterą i due a raggiungere l'alpe Crot dove Superti porrą la basi per la ricostruzione del "Valdossola".

I fratelli Vigorelli
Adolfo
Bruno
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