presentazione
il sentiero Beltrami
il sentiero Chiovini
- Presentazione - Il Sentiero Chiovini
- Il Verbano nella primavera 1944
- Maggio - giugno 1944
- La pressione delle formazioni partigiane
- Azioni partigiane nel Verbano
- Azioni partigiane in Ossola
- Azioni partigiane in Vigezzo - Cannobina
- L'unificazione delle formazioni partigiane
- La reazione nazifascista
- La battaglia di Ponte Casletto
- Il rastrellamento: cronaca di dieci giorni
- Il sale della terra
- 1944-45
- Il Sentiero Chiovini
- Apparati
la repubblica partigiana dell'Ossola
apparati
crediti redazionali
Istituto storico della resistenza e della societą contemporanea Pietro Fornara
la memoria delle alpi
La pressione delle formazioni partigiane

   Tra maggio e giugno le formazioni partigiane raggiungono una forte espansione numerica contando 480 uomini sui monti del Verbano: il "Valdossola" di Superti (300 uomini), la "Cesare Battisti" di "Arca" (80 uomini), la "Giovane Italia" di "Rolando" (80 uomini a cui si aggiungono i 20 di Mario Flaim provenienti da Lecco). Una forza numerica a cui non corrisponde un adeguato addestramento e armamento. Questo porta a sempre pił frequenti azioni nei paesi e nelle cittą di fondovalle sia per il reperimento di armi e munizioni, sia per il rifornimento di viveri. Il 24 maggio tre soldati del "Valdossola" con uno stratagemma catturano 17 fascisti del presidio di Ponte della Masone di Vogogna (Val d'Ossola). Tredici vengono rilasciati e quattro sono costretti a portare un carico d'armi (anche due mitragliatrici) in Val Grande. Dopo l'azione fulminea, i partigiani rientrano nel loro "nido d'aquila" apparentemente imprendibile.

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