presentazione
il sentiero Beltrami
il sentiero Chiovini
- Presentazione - Il Sentiero Chiovini
- Il Verbano nella primavera 1944
- Maggio - giugno 1944
- La pressione delle formazioni partigiane
- La reazione nazifascista
- L'ultimatum del 25 maggio
- Il Bandenbe- kampfung
- L'"ufficiale mascherato"
- L'ammassamento delle truppe d'occupazione
- La battaglia di Ponte Casletto
- Il rastrellamento: cronaca di dieci giorni
- Il sale della terra
- 1944-45
- Il Sentiero Chiovini
- Apparati
la repubblica partigiana dell'Ossola
apparati
crediti redazionali
Istituto storico della resistenza e della società contemporanea Pietro Fornara
la memoria delle alpi
La reazione nazifascista

   Mentre tra maggio e giugno si intensificano le azioni militari partigiane che sempre più spesso scendono dai monti per compiere fulminee ed incisive azioni di guerriglia, i gerarchi fascisti locali premono sui tedeschi e sui vertici della RSI per ottenere efficaci azioni di antiguerriglia non garantendo più il controllo del territorio. Il 9 giugno il capo della Provincia di Novara Giuseppe Barbera invia al ministro Buffarini Guidi un relazione in cui lamenta la scarsa adesione della popolazione al partito fascista repubblicano e lamenta che l'alto Novarese (il Verbano Cusio Ossola) sia in gran parte sotto il controllo partigiano. Le forze partigiane, i "banditi", vengono valutate in circa tremila uomini bene armati. Nella relazione Giuseppe Barbera afferma: "Ritengo urgente una concreta azione repressiva in grande stile coordinata con azioni nelle province vicine (Vercelli)." Il rastrellamento di giugno, condotto da fascisti e tedeschi, ma sotto la direzione delle SS, si delinea quindi come la reazione rabbiosa ad una situazione che vede un forte indebolimento del controllo del territorio da parte dei nazifascisti e una crescita progressiva dell'influenza e delle capacità militari delle formazioni partigiane.

Volantino (quadricromia 15,9x22,9 cm) diffuso dalle autorità tedesche e fasciste dopo l'ultimatum del 25 maggio 1944 che prometteva salva la vita a quanti avessero abbandonato le formazioni partgiane
Volantino (quadricromia 15,9x22,9 cm) diffuso dalle autorità tedesche e fasciste dopo l'ultimatum del 25 maggio 1944 che prometteva salva la vita a quanti avessero abbandonato le formazioni partgiane
Il comandate delle truppe tedesche nell'Alto Novarese col. Khrumaar. Nell'immagine, incontro a Orta tra Khrumaar e Luigi Fusco, "Cinquanta", in seguito fucilato come spia dai partigiani
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