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Leggere la Resistenza. Dalle formazioni autonome alla cittadinanza consapevole, a cura di Maria Silvia Caffari, Grazia Vona e Margherita Zucchi, con la collaborazione di Giannino Piana, vol. I: Luoghi, fatti e persone nel percorso di visita al Museo della Resistenza “Alfredo Di Dio” di Ornavasso, P4Biz s.n.c., Omegna (Vb) 2020, pp. 261.

La Resistenza è un fenomeno di grande rilevanza storica, che sta alla base della vita democratica del nostro Paese. L’abbattimento del regime fascista e la conquista della libertà ha visto anzitutto impegnato un numero rilevante di giovani, che hanno pagato “a caro prezzo” la loro testimonianza civile anche con il sacrificio della loro stessa vita, Ma il fenomeno resistenziale non è riducibile alla sola epopea partigiana: esso ha visto il coinvolgimento di molte forze militari e politiche e, più in generale, di parti consistenti della cittadinanza, che hanno dato un contributo determinante di sostegno all’azione militare e fornito indicazioni preziose per il futuro della nazione.

All’insieme di questi contributi sono dedicate le pagine di questo libro, che ripercorre le vicende che hanno contrassegnato la Resistenza in un’area territoriale ristretta – quella dell’Ossola e del Lago Maggiore – inserendole tuttavia nel contesto più vasto della lotta antifascista che si è sviluppata a livello nazionale. Il volume, che ha un carattere antologico, è suddiviso in quattro grandi parti, i cui contenuti sono proposti seguendo un criterio originale, quello delle quattro sale che costituiscono il percorso di visita del Museo della Resistenza “Alfredo Di Dio” di Ornavasso (Vb) dedicato in particolare alla divisione “Valtoce”.

Vengono così alla ribalta persone, luoghi ed episodi, attraverso i quali è possibile ricostruire il clima di un momento storico straordinario, caratterizzato da esperienze drammatiche ma anche dalla speranza in un futuro migliore. Il contesto in cui la vita partigiana si svolge è quello suggestivo della montagna, dove all’ospitalità e alla collaborazione della popolazione si associa la conoscenza di ambiti territoriali familiari che facilitano anche le operazioni di guerra. Molti sono i personaggi che vengono evocati, tra i quali emergono alcune figure di grande rigore morale – da Filippo Maria Beltrami ad Alfredo di Dio, da Maria Giulia Cardini ad Elsa Oliva, da don Sisto Bighiani a Renato Boeri (per non citare che i più noti) – che hanno avuto un ruolo di primaria importanza nella lotta per l’affermazione della libertà e della democrazia.

Ma la parte più significativa del volume è dedicata ai quarantaquattro giorni della Repubblica ossolana: dalla trattativa per la resa di Domodossola fino alla fine dell’esperienza con la rioccupazione dell’Ossola da parte dei tedeschi e dei fascisti e l’espatrio e l’internamento di molti dei protagonisti in Svizzera. E’ qui proposto in dettaglio il racconto degli eventi che hanno caratterizzato quel pur breve periodo di vita nel quale sono state avviate importanti riforme di grande portata storica – in primo luogo quella della scuola – che avrebbero lasciato un segno rilevante nella vita futura del Paese. Non mancano poi accanto ai documenti ufficiali bozzetti di vita quotidiana che descrivono la partecipazione della gente, l’entusiasmo con cui vennero accolti i partigiani in occasione della loro entrata in Domodossola, l’euforia di quelle giornate nelle quali si usciva finalmente dal terrore della guerra e la volontà di dare vita a un nuovo inizio della vita collettiva.

I testi antologici, che costituiscono, come si è detto, il materiale più consistente del libro, sono preceduti da brevi e puntuali scritti introduttivi che li ambientano e che ne facilitano l’accostamento. Diverse sono le opere da cui i brani proposti sono ricavati: si tratta, in parte di testimonianze dirette di alcuni partecipanti alla lotta partigiana – basti qui ricordare Aristide Marchetti, Giorgio Buridan, Paolo Bologna, Ester Maineri Paoletti, Enrico Massara, Renato Boeri, Elsa Oliva – e in parte di scrittori. storici e giornalisti esperti di quel periodo, tra i quali meritano di essere citati Giuliana Gadola Beltrami, Eugenio Corti, Gianfranco Contini, Luigi Pellanda, Vincenzo Beltrami e Giorgio Bocca. Un repertorio dunque di rilevante interesse che fornisce un quadro complessivo della situazione di quel particolare momento storico, facendone rivivere gli aspetti più significativi.

A completare questo prezioso lavoro redatto con cura encomiabile da Maria Silvia Caffari, Grazia Vona e Margherita Zucchi sono poi le numerose, puntuali note che corredano i testi antologici e le brevi ma utilissime biografie dei vari protagonisti. Un libro destinato ad essere utilizzato in primo luogo nell’ambito della scuola, ma che si rivolge anche a tutti coloro che desiderano approfondire le vicende della Resistenza, le quali hanno concorso, in misura determinante, a creare le condizioni di libertà e di democrazia di cui ancor oggi godiamo nel nostro Paese.

GIANNINO PIANA