Home / DIDATTICA / PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE STAPPO E RITAPPO

 

Si avvia alle fasi conclusive il progetto di educazione ambientale “Stappo e riTappo” organizzato dalla biblioteca civica Don Candido Tara di Meina in collaborazione con l’Istituto Storico Piero Fornara, la scuola secondaria di I grado Fernandez Diaz di Meina, cui ha inizialmente partecipato il CCR di Meina.

L’idea di affidare al CCR e ai ragazzi della scuola il progetto è nata dalla disponibilità dell’artista Luigi Masecchia, che da tempo realizza opere d’arte con i tappi a corona delle bevande, avviando così un percorso di riuso creativo e recupero sistematico di questo genere di rifiuto. Nel  2012 nasce la prima opera di Masecchia, concepita utilizzando come tela i suoi primi 2200 tappi a corona. Nel 2013, anno della sua prima personale, dà vita a T’appost, l’associazione senza fini di lucro per la creatività, il rispetto dell’ambiente, il recupero sociale. Dall’Italia al sud-est asiatico, da Parigi a Tolosa, da Londra a Mosca, i suoi quadri sono oggi alle pareti di alcuni dei più famosi personaggi dell’arte, della politica, dello spettacolo e della moda.

L’iniziativa ha previsto inizialmente alcuni  incontri on-line con l’artista partenopeo in cui si discutere di come le tematiche ambientali e in particolar modo quella del riciclo e della sua urgenza possano trovare espressione e significato in un canale artistico ed è continuata in orario extrascolastico per la progettazione e la realizzazione di quattro opere realizzate con tappi riciclati a cura di studenti e studentesse. L’iniziativa si concluderà con la realizzazione di una restituzione dal carattere artistico realizzata a più mani dai ragazzi che hanno partecipato al progetto extrascolastico di educazione civica che si svolgerà il 6 giugno prossimo.

Il progetto, inserito nell’area di educazione civica, ha voluto coinvolgere gli studenti in un percorso  di educazione al riciclo, educandoli a esser disponibili al confronto delle idee a migliorare la capacità di trasformare l’ idea in immagine  attraverso la creatività e, come conseguenza,  in scelte e comportamenti  sociali responsabili.

I ragazzi, in piccoli gruppi, hanno dapprima fatto un brainstorming per scegliere il soggetto della loro opera, poi hanno realizzato il bozzetto e deciso i colori dei tappi da utilizzare. I tappi utilizzati erano stati raccolti nei mesi precedenti presso le famiglie e presso alcuni esercizi commerciali cittadini ( il primo incontro tra i ragazzi e Masecchia era avvenuto tramite zoom il 30 dicembre 2021). Hanno quindi cercato i tappi dei colori occorrenti, li hanno appiattiti e tagliati secondo le esigenze del disegno e le opere sono state realizzate su tavola di legno. A lavoro terminato ciascun gruppo ha predisposto il certificato di autenticità dell’opera e registrato un breve audio sul significato del proprio soggetto e sull’esperienza svolta, trasformato in un codice QR. Le opere saranno presentate al pubblico nella serata conclusiva del progetto e resteranno esposte nella biblioteca civica di Meina dal 14 al 30 giugno 2022.

 

le fasi di lavoro

             

 

le opere terminate

              

Alcuni commenti dei ragazzi

Bottiglia con le ali

” per il soggetto della nostra opera abbiamo scelto di dare una seconda vita ad una bottiglia, che sta volando nel paradiso delle bottiglie in attesa di essere riciclata”

Bee in the world

“Il disegno che abbiamo realizzato è un’ape che rappresenta la vita. A causa dell’inquinamento molte specie animali si stanno estinguendo. L’ape qui rappresenta l’eterna rinascita e il rinnovarsi della natura. Intorno all’ape si può notare un cerchio verde che la racchiude: la terra “verde”, perché é cosí che noi la sogniamo. Inizialmente ci siamo suddivise in due gruppi: il primo  si è occupato della realizzazione del disegno sulla tavoletta di legno, mentre il secondo divideva i tappi raccolti, per colore. In seguito ci siamo divise i ruoli per la realizzazione dell’opera: una di noi apriva i bordi dei tappi con una pinza, mentre altre due li appiattivano con dei colpi di martello. Le altre, infine, incollavano i tappi sulla tavoletta, con la colla a caldo. Le principali difficoltà incontrate sono state diverse. Innanzitutto andare d’accordo l’una con l’altra; rimanere concentrate e attente, soprattutto a non farci male. In questo progetto, noi tutte abbiamo imparato a collaborare con persone di classi differenti, confrontarci e a valutare le scelte migliori in gruppo. Inoltre abbiamo imparato ad usare strumenti differenti senza farci del male”.

Riciclando c’è vita

“Significato dell’opera (disegno) : Il ramo color bronzo sta a rappresentare un ramo secco senza vita che rappresenta gli effetti dell’inquinamento dovuto all’assenza di riciclo mentre il ramo con le foglie verdi rappresenta un mondo vivo grazie al riciclo. Dopo aver selezionato i colori dei tappi, ci siamo date dei ruoli: due si occupavano dell’apertura dei tappi utilizzando le pinze, i tappi aperti venivano portati a coloro che si occupavano di appiattire del tutto i tappi mediante il martello, una volta appiattiti, colei che li trasportava, li portava alle responsabili che si occupavano di tagliare e incollare i tappi. Le maggiori difficoltà le abbiamo incontrate nel fare scelte approvate da tutto il gruppo”

Fiori in bottiglia

“Siamo partiti dall’idea di creare un’opera che rappresentasse il riciclo e abbiamo pensato a rappresentare una bottiglia riciclata come vaso per dei fiori, dei tulipani. Per fare ciò abbiamo diviso i tappi a corona per colore, li abbiamo appiattiti utilizzando pinza e martello. I tappi così lavorati sono stati intagliati su misura in base all’opera, e incollati seguendo i tratti del disegno. La principale difficoltà è stata l’individuazione di un soggetto adatto ad esprimere la nostra idea. Durante la fase di assemblaggio è stato difficile ritagliare i tappi su misura, e appiattirli con l’utilizzo di un martello. Abbiamo scoperto un nuovo tipo di arte basato sul riciclo dei tappi a corona e abbiamo sviluppato delle attività manuali che non possedevamo”