Nato a Sizzano il 24 ottobre 1924, fucilato a Novara il 26 aprile 1944. Partigiano della 82ª Brigata Garibaldi “Osella”. Il 18 marzo 1944 si trova in frazione Cavagliasche di Valduggia (Valsesia) con altri quattro compagni (Velata, Vallazza, Carniello e Italo Scolari) quando un reparto di fascisti li circonda. Rasario, unico sopravvissuto del gruppo è catturato insieme a Elmo Scolari sopraggiunto nel frattempo con la speranza di soccorrere il fratello Italo. Entrambi vengono fucilati al poligono di tiro di Novara il 26 aprile 1944.
“Novara 26 – 4 – 1944
Cari genitori vi do i miei ultimi saluti vostro figlio Luigi che muoio innocente beh non
importa niente tanti saluti al mio povero Renato ed il povero Carlo venite a prendere la roba che ciò qui a Novara, cari genitori non preoccuparti di me che io muoio innocente
e tranquillo voletegli bene il Carlo e il Renato almeno loro che sono salvi, e ora termino coi saluti a tutti in famiglia il zio gli zii e le zie e tutti i nonni ciau  tutti che io muoio tranquillo
ma non importa salutatemi anche gli amici fate dire una messa per me vostro figlio Luigi questa lettera tenetela per mio ricordo un ultimo mio bacio a voi amici cari che non vi vedo più ma non importa voglio morire con l’onore che io sono innocente e fatelo sapere a tutti gli amici i parenti tutti vi ringrazio di quello che avete fatto per me che è stato inutile vostro indimenticabile figlio
Luigi
Vendicatemi (
cancellato
)
che sono innocente
viva l’Italia
Elmo Scolari
ciau ciau ciau [a] tutti”

 

  
A fianco una foto di Luigi Rasario e della lettera (quattro facciate su due bigliettini) che è conservata in originale dalla famiglia. La lettera è firmata anche dall’amico Elmo Scolari.