Nato a Mocogna di Domodossola nel 1925, fucilato a Novara il 28 dicembre 1944.
Partigiano della “Banda Libertà” partecipa all’insurrezione di Villadossola dell’8-11 novembre 1943. Arrestato con altri undici compagni l’8 dicembre 1943, è condannato a morte dal Tribunale di guerra tedesco. Il 27 dicembre viene trasferito alle carceri di Novara e fucilato il giorno successivo al poligono di tiro con  Ernesto Conti, Guido Falcaro, Osvaldo Giovannone, Erminio Marini, Bruno Matli, Paolo Steffanino e Guido Vivarelli.
Novara, 28 dicembre 1943
Cara mamma, Caro papà
Cari fratelli e  sorelle tutti quanti,
Con grande dolore vi annuncio che è giunta l’ultima mia ora; vi chiedo perdono di tutte le offese da me ricevute. Spero che lo concederete così la mia anima potrà riposare in eterno in pace.
Cari familiari vi domando per piacere di tenere per mio ricordo questo scritto in carcere a Novara.
Lascerò una dottrina e tre magliette.
Queste cose tenetele per mio ricordo.
Questa lettera è stata scritta due ore prima della mia morte.
Cercate di confortarvi e non pensare a me.
Cari familiari ricordo bene le parole che mi avete suggerito i miei ultimi giorni passati con voi.
Mentre passavo i miei giorni in carcere pensavo e ripensavo a quello che mi avete detto.
Ancora una volta vi chiedo perdono.
Nel tempo che ho scritto questa lettera è stato un pianto solo.
Ho sempre pensato a voi cari familiari. Non ci rivedremo mai più
Saluti e baci a tutti voi in famiglia, parenti, amici e a tutti quelli che mi conoscono.
Tanti saluti e baci alla Silvana e a Gianfranco ciau.
Pregate per me, fate dire una messa e un ufficio per me.
Vostro figlio
Giudici Giuseppe
Ciau”