Nato a Crodo (Verbania) nel 1924, fucilato a Novara il 28 dicembre 1944.
Partigiano della “Banda Libertà” partecipa all’insurrezione di Villadossola dell’8-11 novembre 1943. Arrestato con altri undici compagni l’8 dicembre 1943, è condannato a morte dal Tribunale di guerra tedesco. Il 27 dicembre viene trasferito alle carceri di Novara e fucilato il giorno successivo al poligono di tiro con  Ernesto Conti, Guido Falcaro, Giuseppe Giudici, Erminio Marini, Bruno Matli, Paolo Steffanino e Guido Vivarelli.
“Novara, 27 dicembre 1943
Cara mamma,
non ho poturo vederti, purtroppo. Pazienza e fatti coraggio come me lo faccio io.
Speriamo che presto arrivi a casa Armando.
Ti avevo detto che mi avevano condannato a 4 anni per non spaventarti e perché speravo in Dio; purtroppo il Signore non mi ha perdonato.
Come sai io sono innocente e muoio per la Patria.
Salutami Irma, Basilio e dai tanti baci ai bambini.
Se quel giorno ti davo ascolto questo non capitava ma me lo sono meritato. Dunque mamma fatti coraggio e non piangere.
Salutami tutti Casetti Nesto e Pia e Aurelio.
Ciao mamma non piangere e fatti coraggio, io ormai non soffro più.
Tanti bacioni a te, Ines e tutti
Osvaldo
Fai dire una messa per me che ti ho fatto sempre arrabbiare ma perdonami
Tanti bacioni da tuo figlio
Osvaldo
Fatti coraggio
Ciao mamma”