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Nel corso degli anni, l’Istituto Storico della Resistenza “Piero Fornara”, ha realizzato in occasione del Giorno del Ricordo iniziative riservate sia agli studenti e insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, che al pubblico adulto.
Nell’ottica di una visione quanto più ampia possibile della storia del confine orientale del nostro paese durante tutto il novecento, queste hanno riguardato sia uno dei temi centrali dal punto di vista storico che ruotano attorno alle commemorazioni del 10 febbraio, ovvero la vicenda dell’esodo* giuliano dalmata dai territori ceduti alla Jugoslavia (con il suo forte impatto nella storia del territorio novarese nel dopoguerra), che temi apparentemente distanti ma che abbracciano ambiti comunque importanti e meritevoli di approfondimento e discussione, come la letteratura d’oltre confine e la presenza di una componente nazionale italiana nei territori delle repubbliche di Slovenia e Croazia.

Per il Giorno del Ricordo 2021, proponiamo alcuni spezzoni del documentario “Profughi. Racconti di italiani arrivati nella Novara del dopoguerra”. Il documentario, nella parte relativa i c.d. profughi giuliani, ripercorre la vicenda degli italiani che abbandonarono i territori del confine orientale del nostro paese, dapprima occupati dall’Esercito Popolare di Liberazione guidato dal maresciallo Tito e poi passati sotto la sovranità jugoslava con il Trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947.
Come da tradizione, ci saranno inoltre iniziative per gli studenti delle secondarie di II grado nei giorni 10 e 12 febbraio, come da calendario inserito negli appuntamenti.
Il giorno 19 febbraio dalle 15 alle 17, infine, in collaborazione con l’Irsifar di Roma, proponiamo un corso di aggiornamento per docenti dal titolo “Voci di confine. Il confine orientale tra storia e letteratura”. Per iscriversi, contattare la sezione didattica dell’Istituto all’indirizzo didattica@isrn.it.

Le iniziative negli anni scorsi

Nel 2007 la mostra “L’Istria, l’Italia, il mondo. Storia di un esodo: istriani, fiumani, dalmati in Piemonte” ha ripercorso graficamente, con l’utilizzo di pannelli appositamente realizzati, l’esperienza novarese dell’esodo grazie alla collaborazione con alcuni testimoni e protagonisti della vicenda.

Il 2008 è stato l’anno del convegno internazionale “Donne, memoria e confine. Voci dalla letteratura femminile istriana”. Il Convegno si è svolto il 7 e l’8 febbraio a Verbania e Novara con l’intervento di due esponenti della Comunità Nazionale Istriana in Croazia e Slovenia: la giornalista e storica capodistriana Alessandra Argenti Tremul (segretaria della società di studi storici e geografici di Pirano) e il critico letterario, docente di Letteratura italiana presso il Dipartimento per gli studi in lingua italiana dell’Università di Pola, Elis Deghenghi Olujic. E’ intervenuta anche Gabriella Musetti, autrice con Silvana Lampariello Rosei, Marina Rossi, Dunja Nanut, del volume “Donne di Frontiera” (Ramo d’Oro 2007).

Il 2009, al termine di un lavoro di ricerca e raccolta di fonti orali durato circa due anni, l’Istituto ha pubblicato “Profughi. Racconti di italiani arrivati nella Novara del dopoguerra”, un documentario a cura di Antonio Leone, Eligio Pastrovicchio e Mauro Begozzi, che raccoglie le testimonianze non solo dei protagonisti dell’esodo dalla Venezia Giulia, ma anche dei c.d. rimpatriati dall’estero, che furono ospitati dapprima all’interno della caserma Perrone, sede del Centro Raccolta Profughi, e successivamente in gran parte trasferiti al Villaggio Dalmazia, un quartiere appositamente costruito alla periferia sud del capoluogo. Il documentario è stato distribuito alle scuole del novarese e del VCO e presentato durante le commemorazioni degli anni successivi al pubblico adulto delle due province ed è parte di un progetto di raccolta di fonti orali, documentali e iconografiche, sulla presenza giuliana-dalmata a Novara a partire dalla fine della seconda guerra mondiale.

Nel 2012, grazie alla collaborazione del collezionista Roberto Piantanida dell’Associazione filatelica e numismatica novarese, è stata realizzata la mostra “Saluti dalla Venezia Giulia”. con materiale postale e filatelico, viaggiato e non, proveniente dai territori giuliani a partire dall’inizio del ‘900 fino alla metà degli anni 80. L’esposizione del materiale, suddiviso per argomenti, è stato intervallato con delle note di carattere storico per aiutare il visitatore nel percorso. La mostra è stata esposta a Galliate, Cameri, Novara e alla Casa della Resistenza di Fondotoce.

Rimanendo nel tema dello scambio e dei rapporti tra i territori ceduti alla Jugoslavia e la madrepatria, nel 2013 sono state organizzate nei giorni attorno al 10 febbraio una serie di incontri con Ezio Giuricin, giornalista e storico del Centro Ricerche Storiche di Rovigno (Croazia) dal titolo “Gli italiani dell’Adriatico orientale: esodo e realtà attuale della minoranza”. Gli incontri si sono tenuti a Novara, Domodossola e alla Casa della Resistenza di Fondotoce.

Nel 2020, in collaborazione con la Fondazione Il Castello di Novara e la sezione novarese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, è stata la volta della mostra di foto e documenti sulle origini della presenza a Novara dell’importante comunità giuliana dal titolo “Distacco”.

 

 

 

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* Termine scelto dagli stessi protagonisti della vicenda per rimarcare l’abbandono di quelle terre a seguito alle spinte dirette e indirette subite da parte dei nuovi poteri popolari.

L’esodo nel novarese, iniziato in sordina nell’estate del 1945, si concluderà alla metà degli anni cinquanta in corrispondenza delle ultime partenze dalla Zona B del Territorio Libero di Trieste, passato sotto la definitiva sovranità di Belgrado con la firma del Memorandum di Londra.
Luogo simbolo a Novara dell’arrivo di circa 4.500 giuliani e dalmati, fu la caserma Perrone, sede del Centro Raccolta Profughi, meglio conosciuto all’epoca come il Campo Profughi. La caserma  (ora sede dell’Università del Piemonte Orientale), era stata costruita nella seconda metà dell’ottocento ed era stata la sede di importanti reparti del Regio Esercito, tra questi la Divisione Sforzesca impegnata durante il conflitto su vari fronti, tra cui quello russo. Durante l’occupazione nazista della città (settembre 1943 – aprile 1945), vi furono acquartierati reparti della Wehrmacht.  Il CRP di Novara chiuse i battenti il giorno 8 giugno 1956. Un saggio curato da Antonio Leone sulla storia del CRP di Novara è presente nel numero 17 della rivista “I sentieri della ricerca”.

Link a documentari sul tema dell’esodo e delle foibe

Destini di Fiume: epurazione di Tito ed esodo

Puntata di “Passato e presente”

Durata: 40 minuti

Il 10 febbraio ricorre il “Giorno del Ricordo” dedicato alle vittime delle foibe, all’esodo giuliano-dalmata e al complesso delle vicende storiche che hanno sconvolto il confine orientale italiano, durante e dopo la dine della Seconda guerra mondiale. Orrori per molti anni confinati nell’oblio, ma anche violente trasformazioni operate alla luce del sole, come lo spopolamento della città di Fiume, voluto dal regime di Tito, o la grande illusione dei comunisti monfalconesi, sfociata nella repressione di regime dell’isola carcere di Goli Otok. Temi discussi dal professor Raul Pupo con Paolo Mieli in questa puntata di “Passato e Presente”.

https://www.raiplay.it/video/2019/01/Passato-e-Presente-Fiume-e-Lepurazione-di-Tito-ad2ac3fd-c2c4-4efc-851f-c85a4d33f3c9.html

L’esodo degli italiani dall’Istria e dalla Dalmazia

Speciale di RaiNews24

Durata: 14 minuti

Uno speciale di Alessandra Solarino, che ricorda l’esodo degli italiani dall’Istria e dalla Dalmazia, ricostruisce l’itinerario dei profughi in una Italia messa in ginocchio dalla guerra, la difficile integrazione, la difficoltà persino di parlare del dramma, a causa della delicatezza politica del tema, e infine affronta il tema dei risarcimenti per i beni perduti, ancora senza soluzione.

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/esodo-degli-Italiani-da-Istria-e-da-Dalmazia-speciale-Rainews24-per-il-giorno-del-ricordo-b444ece3-9e95-4f22-8dfd-0cc59bb37922.html?fbclid=IwAR2JtDiH2F54Xpe2mb8uY6PLtPfGONniEvRaXLUviALdJiyeg5Fm7TOIWJU

L’Italia di frontiera. La guerra, le foibe, l’esodo

Puntata de “La grande storia”

Durata: 45 minuti

Per capire il fenomeno complesso delle foibe e dell’esodo bisogna partire almeno dagli anni Venti e dalla nascita del fascismo di confine, quando i conflitti nazionali, già esistenti nel periodo asburgico, si manifestano in forma estremamente brutale.

https://www.raiplay.it/video/2019/02/La-Grande-Storia-Anniversari-LItalia-di-frontiera-La-guerra-Le-foibe-Lesodo-4235159a-cb73-49d5-aeab-514e87ea5f0b.html

L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo

Documentario trasmesso su RAITRE

Durata: 45 minuti

Il racconto della strage più grave dell’Italia repubblicana, avvenuta il 18 agosto del 1946 a Vergarolla (Pola), attraverso la voce dei testimoni.

https://www.raiplay.it/programmi/lultimaspiaggiapolafralastragedivergarollaelesodo/