Home / Bogdan Bartnikowski e Jadwiga Pinderska-Lech a Novara

 

Il Lions Club Novara Host  ha oganizzato anche per il  Giorno della Memoria 2018 la conferenza Auschwitz – La Storia Apparentemente Lontana con Bogdan Bartnikowski e Jadwiga Pinderska-Lech.

La conferenza si terrà l’12 Gennaio 2018 dalle 9:30 alle 13:00 presso l’aula magna dell’Università Piemonte Orientale per le scuole, mentre al pomeriggio si svolgerà un ncontro specificatamnte organizzato per i partecipanti al progetto Promemoria Auschwitz 2018.

 

I relatori:

 

Jadwiga Pinderska-Lech ha studiato lettere polacche ed italiane all’Università’ Jagellonica a Cracovia (Polonia) e all’Università’ di Bertold Brecht ad Augusta (Germania). Direttrice della Casa Editrice del Museo di Auschwitz, vicepresidentessa della Fondazione della Memoria delle Vittime del Campo di Auschwitz-Birkenau, da oltre 10 anni collabora con vari musei, fondazioni e centri di ricerca sull’Olocausto e sulla II Guerra Mondiale in Polonia e all’estero, in Italia fra l’altro con: Fondazione ex campo Fossoli, Fondazione Museo della Shoah a Roma ed Associazione Treno della Memoria.

 

Bogdan Bartnikowski è nato nel 1932 a Varsavia, la capitale polacca. Durante l’insurrezione varsaviana (scoppiata il 1 agosto 1944) venne arrestato con la madre e tutti e due vennero condotti al campo di smistamento di Pruszków (chiamato in tedesco Durchgangslager 121). Da li’ vennero deportati al campo di Auschwitz. Bogdan venne registrato nel campo di Auschwitz ll-Birkenau con il numero 192731 e rinchiuso prima nella „baracca dei bambini” nel campo femminile di Birkenau, poi nel settore ,,b” del campo maschile, insieme agli altri ragazzi deportati da Varsavia.

L’11 gennaio del 1945, durante l’evacuazione del campo, una volta ricongiuntosi con la madre, venne destinato al campo di Berlino-Blanckenburg, un campo di lavoro che dipendeva da Sachsenhausen. Qui verrà’ occupato nei kommando addetti alla pulizia delle strade dalle macerie, sino al giorno della liberazione il 22 aprile 1945.

Dopo la liberazione riusci’ a tornare a Varsavia assieme alla madre, unico membro della famiglia ancora in vita avendo perso il padre durante l’insurrezione. Per anni lavoro’ come giornalista.

Sulla base della propria esperienza Bartnikowski ha scritto qualche libro sul destino dei bambini polacchi durante la guerra: la raccolta di racconti „Infanzia dietro il filo spinato” (1971), ed i romanzi: „La lunga strada” (1971), „Ritorno sulle rive della Vistola” (1972) e „Giorni lunghi come anni” (1989).

La raccolta di 34 racconti intitolata „Infanzia dietro il filo spinato” e’ stata pubblicata dal Museo di Auschwitz in alcune lingue ed e’ considerata uno dei più’ importanti libri scritti da sopravvissuti ad Auschwitz