COMUNICATO STAMPA
Ministero della Pubblica Istruzione
Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Direzione Generale
COMUNICATO STAMPA
Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte e Istituti Storici della Resistenza piemontesi, sulla scia di una collaborazione ormai più che decennale, il 16 marzo 2007 hanno rinnovato il protocollo d’intesa che coordina nella regione le attività dei firmatari.
L’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte e gli Istituti Storici della Resistenza, con il rinnovo della convenzione, siglata la prima volta nel 2002, intendono riconfermare l’impegno congiunto per prevedere piste di lavoro sinergiche, per quanto riguarda la formazione dei docenti a sostegno dei processi d’innovazione e sperimentazione didattica in campo storico e documentaristico, Inoltre il sostegno di percorsi di ricerca-azione con le classi, dove gli studenti diventano protagonisti, diventa una finalità prioritaria dei firmatari per consentire la crescita civica delle nuove generazioni.
Esperienze caratterizzanti comuni sono state quelle relative alla preparazione delle Giornate della Memoria e del Ricordo, ed altre ancora come la partecipazione all’interno del Commissione operante presso il Convitto Nazionale Umberto I di Torino, dove è in cantiere un progetto relativo allo studio della Costituzione Italiana in una società che è mutata dal 1946 ad oggi, che si aprirà il 9 maggio p.v.
Ulteriori ambiti di collaborazione si aprono nell’Educazione alla legalità, intesa come conoscenza di sé attraverso l’analisi della società in cui si vive, e come ricerca delle possibili interazioni con le esperienze passate che hanno caratterizzato l’evolversi della nostra società in un secolo indicato come “breve”, sebbene percorso da luci ed ombre che ancora ora creano zone oscure che ci interrogano pressantemente.
La nuova società sempre più multietnica e multiculturale richiede un attento esame delle nuove dinamiche sociali e può creare momenti di sbandamento in una società molto più “liquida” dove, perse le certezze che avevano caratterizzato ancora il decennio precedente, la stesso decente trova con difficoltà la bussola per navigare nel mondo della scuola. Il messaggio globale che giunge agli studenti, infatti, talvolta è contraddittorio perché difficile è riuscire a discernere l’effettivo valore delle fonti di provenienza.