Home / DIDATTICA / PANNELLI IN TRE LINGUE PER LE STOLPERSTEINE DI MEINA: consultabili on line

 

Nel corso del 2015 l’artista tedesco Gunter Demnig ha posato a Meina le 16 pietre di inciampo in ricordo di tutte le vittime della strage locale, durante una partecipata e toccante cerimonia. Le pietre sono in realtà 17, in quanto la particolare vicenda meinese ha fatto decidere all’artista di dedicare non solo una pietra ad ogni vittima, ma anche di fornire una spiegazione dell’accaduto.

Le pietre sono collocate nell’area dell’ex Hotel Victoria, dove un tempo sorgeva l’Hotel Meina, ossia, come vuole il progetto dell’artista tedesco, nell’ultimo domicilio liberamente scelto dalle vittime. La posa è stata condivisa con la comunità Lev Cadash di Milano, di cui Becky Behar, che a quella strage sopravvisse e di cui fu a lungo testimone, era stata fondatrice.

L’area è destinata a diventare, come lo stesso Sindaco Barbieri ha annunciato in occasione della cerimonia del 30 agosto 2015, un parco della memoria, per il quale esistono già progetti e realizzazioni artistiche avviate da tempo.

Per l’occasione, la sezione didattica dell’Istituto, in collaborazione con la biblioteca civica Don Candido Tara ha pensato di realizzare tre pannelli esplicativi che permettessero ai turisti non solo italiano che frequentano l’area di comprendere il significato delle Stolpersteine, di ricostruire la storia della strage e anche le iniziative messe in  atto dall’amministrazione dal 1943 ad oggi.

I tre pannelli sono stati realizzati nell’ambito di un progetto didattico curato dalla docente comandata Elena Mastretta, che si è occupata della stesura del testo iniziale e ha svolto la ricerca iconografica, grazie alla collaborazione volontaria di Giacomo Pisani, autore di alcune delle immagini utilizzate e di Barbara Dapas, che ha curato la grafica. Le traduzioni in lingua tedesca sono state realizzate da Stefano Apostolo, dottorando in Germanistica presso l’Università degli Studi di Milano e di Vienna, con la collaborazione di Daniel Syrovy, assistente presso il Dipartimento di Comparatistica dell’Università di Vienna, mentre Susanna Newman ha curato la traduzione in inglese, ai quali vanno, ancora una volta, i nostri ringraziamenti

In occasione della Giornata della Memoria 2016 abbiamo deciso di mettere on line i pannelli:

pannelli1

pannelli3

 

pannelli2Elena Mastretta

 

 

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