La Casa della Resistenza di Fondotoce sorge entro un parco di 5.000 mq. adiacente al luogo in cui il 20 giugno 1944 furono fucilati dai nazifascisti 43 partigiani e copre una superficie di circa 1.600 mq.
La costruzione della Casa della Resistenza ha rappresentato una tappa fondamentale del lungo e faticoso cammino di tutela prima e valorizzazione poi di uno dei “luoghi della memoria” più cari alla nostra comunità e più significativi della lotta di liberazione in Italia. Con l’edificazione della struttura nel 1996 a seguito della Legge Regionale n. 30 del 1992, infatti, è andato a compimento quello che oggi è chiamato il “Parco della memoria e della pace” e che comprende il Sacrario dei 42 caduti fucilati il 20 giugno 1944, la complessa area monumentale (con i diversi monumenti eretti nel corso di quasi sessant’anni: il muro che reca i nomi dei 1200 Caduti della Resistenza delle province di Novara e del Vco; l’urna con le ceneri di un deportato ignoto di Mauthausen; la lapide per gli ebrei trucidati sulle sponde del Lago Maggiore; il bronzo dedicato ai Georgiani combattenti nelle fila della Resistenza italiana e infine l’omaggio agli Internati militari nei lager nazisti che non fecero ritorno) e appunto la Casa. Il merito di tale realizzazione va attribuito a tantissime persone, protagoniste lungo l’arco dei sessant’anni trascorsi di un impegno grande e disinteressato, con un passaggio di testimone tra diverse generazioni che mai hanno smesso di credere nel valore del luogo e nei progetti per valorizzarlo. Già questo solo fatto rappresenta uno straordinario fattore di riflessione sulla memoria e sulla sua stratificazione tra le generazioni.