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Programma delle iniziative  per il Giorno della memoria 2018

Il programma completo sarà disponibile nei prossimi giorni. E’ possibile consultare quanto già inserito nella sezione “eventi”.

 

Giorno della memoria 2017  : programma 

Resta ancora valida la possibilità di esporre la mostra

17 NOVEMBRE 1938

Stato italiano emana le leggi razziali

Storie familiari, immagini e documenti

Mostra a cura di Franco Debenedetti Teglio  Organizzata nel novembre 2008 Dalle Biblioteche civiche Torinesi Con Comunità ebraica di Torino e Amicizia Ebraico-Cristiana.  Allestimento a cura di Cynthia Burzi

 

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Presso

 

 

 

 

 

 


È avvenuto, quindi può accadere di nuovo:
questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire
Primo Levi, I sommersi e i salvati

Da una lettera di mio padre, nel suo umorismo inimitabile: oggi è cominciata l’era delle non-biciclette. Ho consegnato personalmente quella di Mischa. Leggo sul giornale che a Amsterdam gli ebrei hanno ancora il permesso di usarle: che privilegio! Non dobbia­mo più temere che le nostre biciclette vengano rubate. Per i nostri nervi è sicuramente un vantaggio. Anche nel deserto abbiamo dovuto farne a meno, per ben quarant’anni.

Etty Hillesum, Diario 1941-1943

[…] proprio in quei mesi iniziava la pubblicazione di “La Difesa della Razza”, e di purezza si faceva gran parlare, ed io cominciavo ad essere fiero di essere impuro. Per vero, fino appunto a quei mesi non mi era importato molto di essere ebreo: dentro di me, e nei contatti coi miei amici cristiani, avevo sempre considerato la mia origine come un fatto pressoché trascurabile ma curioso, una piccola anomalia allegra, come chi abbia il naso storto o le lentiggini.

Primo Levi, Il sistema periodico

In parole povere, bisognava assolutamente sforzarsi di dare una buona impressione, e nessun bambino poteva guastare questa buona impressio­ne, perché bastava un solo, un unico bambino che non si fosse la­vato la testa come si deve e avesse i pidocchi, per gettare una pes­sima reputazione su tutto il popolo ebraico. Anche così comun­que non ci potevano soffrire e guai a te se davi loro un altro moti­vo per non sopportarci.

 

                                                                             Amos Oz, Una storia di amore e di tenebra

Si potrebbe continuare, ma un simile elenco mostra, pur tra innegabili oscillazioni e parziali passi indietro, come la questione ebraica sia presente all’attenzione del dittatore prima dell’alleanza con la Germania nazista, prima della guerra di Etiopia e anche notevolmente prima della legislazione razzista e antisemita del 1938.

 Nicola Tranfaglia, recensione al volume di Giorgio Fabre, Mussolini razzista. Dal socialismo al fascismo: la formazione di un antisemita

I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano l’animo degli offesi.

Ll programma del 2016: , http://www.isrn.it/giornata-della-memoria-2016-2/

 

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