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Archivio Camera del Lavoro di Novara  Fondo Celestino Maffei  Fondo Giulio Porrati
Archivio Cisl di Novara  Fondo CREG  Fondo Mario e Massimo Bonfantini
Archivio della deportazione  Fondo Curreno delle Torri – Ossola  Fondo Mario Fornara
Archivio di scrittura popolare  Fondo Diari storici brigate partigiane  Fondo Mario Macchioni
Fondo Albe Steiner  Fondo Div. alpina F. M. Beltrami  Fondo MCE-Boldini
Fondo Alberto Jacometti  Fondo Divisione Valdossola  Fondo Miscellanea
Fondo Albino Calletti “Bruno”  Fondo Eraldo Gastone ‘Ciro’  Fondo Movimenti/Anni 1960-70
Fondo ANPI Domodossola  Fondo Ettore Piazza  Fondo Padoin
Fondo ANPI Novara  Fondo Federbraccianti  Fondo Paolo Bologna
Fondo ANPPIA  Fondo Filtea  Fondo Piero Fornara
Fondo Brigate Garibaldi  Fondo Fratelli Bazzani  Fondo Rosario Muratore
Fondo Cafiero Bianchi  Fondo FUCI Novara  Fondo Simni
Fondo Carlo Torelli  Fondo Giorgio Carretto  Fondo Società Umanitaria
Fondo Cascami seta  Fondo Giorgio De Marchi  Fondo Movimento Operaio Brasiliano
Fondo Cecilia Mangini  Fondo Giovanni Zaretti  Fondo Vincenzo Grimaldi “Bellini”

 

 

Archivio Camera del Lavoro di Novara

100 mtl circa
Stato: possesso; in corso di ordinamento
Il primo versamento dell’Archivio storico della Camera del Lavoro di Novara risale al maggio del 2001, quando sono state trasferite presso il nostro Istituto oltre 300 buste, che da anni erano state collocate nel solaio della CGIL e sommariamente descritte.
Dopo anni di trattative e intese verbali, fra l’Istituto e la Camera del Lavoro-CGIL è stata sottoscritta una scrittura privata che impegna le parti a recuperare, conservare e valorizzare il patrimonio archivistico della Camera del Lavoro di Novara e prevede il versamento periodico del materiale prodotto e non più in uso per l’attività corrente degli uffici.
Durante la fase di avvio del progetto di riordino, all’inizio del 2003, si è ritenuto di raccogliere anche il materiale di uso non corrente ancora conservato presso gli uffici amministrativi, gli uffici delle federazioni di Categoria e dei Servizi, nonché documenti ulteriormente scoperti presso la cantina e il solaio della sede sindacale. La mole della documentazione da riordinare è così aumentata notevolmente, rispetto al primo versamento. Tutto il materiale è stato pulito e imbustato ed è stato individuato il soggetto produttore o la provenienza. Inoltre si è avviata uno studio approfondito della struttura dell’Ente: oltre ai vertici del sindacato sono state di notevole interesse le interviste ad alcuni ex-sindacalisti che conservano testimonianza della propria attività sindacale. Alcuni di essi si sono dimostrati sensibili alla conservazione della memoria del sindacato, dicendosi disponibili a incrementare l’Archivio con fondi personali. Il progetto di riordino è stato avviato grazie al finanziamento di fondazioni bancarie. E’ terminato il riordino e la fase di schedatura su supporto informatico con software Guarini Archivi della Regione Piemonte.

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Archivio Cisl di Novara
Consistenza: 900 buste
Stato: proprietà, parzialmente riordinato
Si tratta di circa 900 faldoni per circa 100 metri lineari di scaffalatura. L’archivio copre un arco cronologico che va dagli anni ’50 agli anni ’90 ed è stato nel tempo già parzialmente riordinato.
Il versamento è particolarmente significativo perché nel 2010 correrà il 60° anniversario di fondazione del sodalizio sindacale e sono già in studio iniziative di valorizzazione e promozione storico-culturale. Entro l’anno infatti l’Archivio sarà messo a disposizione di ricercatori e studiosi.
In questa fase, è stata acquisita solo la parte documentaria avendo dovuto rinunciare per ora e per motivi di spazio a trasferire le raccolte dei periodici e legislative (se non quelle locali).
Terminato il progetto di completamento del riordino, di catalogazione e di informatizzazione previsto in un anno di lavoro (si veda “Carte popolari e carte sindacali: gli archivi “Carlo Torelli” e “Cisl”) si cercherà di completare l’acquisizione anche dei materiali a stampa. Il progetto, sottoposto all’attenzione della Regione Piemonte e che ha ottenuto un finanziamento da parte della Fondazione Comunità del Novarese Onlus e della stessa Cisl, si segnala come prosecuzione del pluriennale progetto di tutela, valorizzazione e studio della documentazione sul tema della “memoria del lavoro”, lanciato qualche anno fa dall’Istituto e che ha già consentito l’acquisizione dell’Archivio della Camera del lavoro di Novara, nonché di alcuni fondi privati e di fabbrica.


Archivio della deportazione

L’archivio si compone di fondi diversi acquisiti nel tempo e raggruppati successivamente. In particolare fanno parte dell’archivio della deportazione:

Fondo deportati novaresi e del Vco
Consistenza: 3 buste
Stato: proprietà, riordinato e descritto in database
Costruito e ordinato da Gianni Galli raccoglie circa 400 fascicoli personali (documenti e informazioni raccolte nel tempo) dei deportati nei campi di sterminio nazisti per motivi politici, razziali o per sfruttamento, delle province di Novara e del Vco.

Fondo Francesco Albertini – Aldo Toscano
Consistenza: 1 busta
Stato: proprietà; riordinato.
Dossier sul tema della deportazione politica e della strage di ebrei del Lago Maggiore.

Fondo Ferruccio Maruffi
Consistenza: 4 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Documenti in originale o in copia sul tema delle deportazione. Schede nominative di deportati servite per il libro “Fermo posta paradiso”.


Archivio di scrittura popolare

Il fondo è composto da 5 sezioni: Memorie, Diari, Autobiografie, Epistolari e Racconti, poesie, discorsi, appunti.
Consistenza: 13 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.

Memorie
La sezione Memorie è la più consistente dell’Archivio di scrittura popolare, costituito il 10 settembre 1999. Il fondo è composto da scritti, quasi tutti dedicati alla seconda guerra mondiale o alla Resistenza. Recentemente sono state acquisite in fotocopia, dalla Coop Piemonte, le memorie di guerra raccolte su iniziativa della Coop nazionale in vista di una pubblicazione. Si segnalano le memorie di Maddalena Albertinazzi, Nazareno Callegari, Carlo Bacca, Antonio Cimberio e Bruno Francia. Gli scritti sono conservati in originale e/o in fotocopia.

Diari
La sezione Diari comprende 15 scritti di natura e consistenza diversa: si passa dai 12 quaderni di Angelo Peroni alle 4 pagine di Luciano Santini, fascista prigioniero dei partigiani, fino al diario di lager del medico Paolo Leone o al piccolo ma assai interessante diario di Rino Stella, tutto concentrato sulla fuga post liberazione dalla Germania, a quello in 4 quaderni sulla guerra di Jugoslavia di Luigi Platini.

Autobiografie
La sezione Autobiografie si compone attualmente di soli 4 scritti tra cui l’autobiografia di Eraldo Gastone, aviatore nella seconda guerra mondiale, dopo l’ 8 settembre 1943 partigiano comandante delle divisioni Garibaldi della Valsesia e dell’Ossola, con il nome di battaglia di Ciro e l’autobiografia di Arrigo Gruppi, Moro, comandante della brigata Volante Loss e poi della divisione Garibaldi Pajetta.

Epistolari
La sezione attualmente si compone di 7 epistolari, conservati parte in originale, parte in fotocopia. Si segnalano le lettere di Menerini per il particolare osservatorio da cui provengono, il Congo Belga in procinto di divenire indipendente e le lettere dei partigiani alla segreteria dell’Anpi di Novara che documentano il progressivo cambiamento di clima politico nell’Italia del secondo dopoguerra. In copia (l’originale è nel fondo Jacometti) sono le lettere di Alberto Jacometti alla moglie Colette Geneviève dal confino di Ventotene e lettere, cartoline postali, cartoline illustrate di Giovanni Moroni, soldato disperso in Russia. Si segnalano inoltre le lettere dagli Usa di Letizia Forneris alla sorella rimasta a Fontaneto.

Racconti, poesie, discorsi, appunti
La sezione è costituita da scritti eterogenei tra cui si segnalano gli appunti di Angelo Bazzani risalenti al periodo del confino a Ponza.

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Fondo Albe Steiner

Consistenza: 3 buste
Stato: riordinato
Copie di documenti vari sull’attività partigiana e professionale di Albe Steiner.


Fondo Alberto Jacometti
Consistenza: 30 buste
Stato: proprietà; riordinato.
Alberto Jacometti nacque il 10.03.1902 a San Pietro Mosezzo, nelle immediate vicinanze di Novara. Militante socialista dal 1924, attivo antifascista, dopo le leggi eccezionali del 1926 espatriò in Francia, da cui fu espulso nel 1929 per la sua attività politica. Rifugiatosi in Belgio, dopo l’occupazione tedesca, fu arrestato e consegnato alle autorità fasciste italiane che lo confinarono a Ventotene. Venne liberato nell’agosto 1943 e dopo l’8 settembre prese parte alla Guerra di Liberazione in Piemonte, membro del C.N.L. e organizzatore delle formazioni “Matteotti”. Dopo la liberazione fu eletto deputato alla Costituzione e rieletto per tre legislature (1946-63). È stato inoltre presidente dell’ARCI, dirigente socialista e direttore de Il lavoratore (1945-47), Sempre Avanti (Torino, 1947-48) e Socialismo (1948-49). Le buste conservate presso l’Istituto contengono documenti, lettere, scritti di Alberto Jacometti dall’espatrio in Belgio, al confino, alla Resistenza, dopoguerra, Psi, Arci, ecc.
Il fondo riordinato nel 2007 è consultabile anche su Guarini Web.

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Fondo Albino Calletti “Bruno”

Consistenza: 1 busta
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Diversi fascicoli comprendenti materiale vario (foto, diario dalla Russia con trascrizione, documenti) sulla vita del comandante partigiano Albino Calletti, capitano “Bruno”.


Fondo ANPI Domodossola

Consistenza: 2 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Il fondo è stato versato all’Istituto da Paolo Bologna


Fondo ANPI Novara

Consistenza: 35 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Il fondo Anpi di Novara è stato recuperato dall’Istituto storico della Resistenza in provincia di Novara agli inizi degli anni Ottanta e riordinato da Anna Borrini. Dopo un primo versamento, che conteneva materiale dell’associazione fino agli anni Settanta, l’Anpi ha cominciato a versare costantemente la propria documentazione. Le prime 7 buste del fondo, relative all’immediato periodo post insurrezionale, sono costituite da cartelle cliniche del servizio sanitario della Valsesia e dell’Ossola con i dati anagrafici e le notizie biografiche dei singoli partigiani.

Nelle buste 8-9 sono conservati elenchi e schede di partigiani che hanno ricevuto il premio di smobilitazione e i congedi provvisori; la busta 10 riveste particolare interesse in quanto conserva le tabelle con la ricostruzione dei comandi delle brigate Garibaldi della Valsesia dall’8 set. 1943 al 25 apr. 1945. Le buste 13-17 contengono pratiche di pensione e di riconoscimento della qualifica partigiana e atti amministrativi di diversa natura, compreso il registro dei verbali della costituzione dell’Anpi novarese. Seguono alcune buste contenenti varie circolari dell’Anpi nazionale e provinciale e lettere manoscritte. La busta 21 è dedicata alla documentazione per il decennale della Resistenza; le ultime buste infine, contengono elenchi di partigiani riconosciuti, caduti e deportati, di membri di Cln locali, di caduti civili e militari.


Fondo ANPPIA

Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti
Consistenza: 1 busta
Stato: proprietà; riordinato.
Documentazione sull’attività dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti in provincia di Novara.

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Fondo Brigate Garibaldi

Consistenza: 20 buste
Stato: proprietà; riordinato

Comprende circa 3000 documenti, i cui originali si trovano presso l’Istituto Gramsci di Roma, provenienti dall’Archivio Comando generale delle brigate d’assalto Garibaldi, riguardanti l’Alto Novarese e la Valsesia. Si tratta in larga misura della corrispondenza intercorsa tra la delegazione lombarda del Comando generale delle brigate e distaccamenti d’assalto Garibaldi e il Comando del raggruppamento Divisioni d’assalto Garibaldi della Valsesia-Verbano-Cusio- Ossola. Il fondo riordinato nel 2007 è consultabile anche su Guarini Web.

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Fondo Cafiero Bianchi

Consistenza: 14 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Documenti relativi soprattutto alla 2° divisione Garibaldi “Redi” operante in Ossola.


Fondo Carlo Torelli

Consistenza: ca 40 buste
Stato: proprietà, da riordinare

Retro della tessera di Torelli del Partito Popolare del 1925

Nel 2008 l’ Istituto, con la collaborazione del Comune di Arona e il patrocinio di Regione Piemonte, Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, Provincia di Novara, Provincia del Verbano Cusio Ossola ha organizzato un Convegno di studi dedicato al senatore Carlo Torelli dal titolo “Il valore di un’Idea. L’esperienza umana e politica di Carlo Torelli (Arona 1904-1994)” i cui atti sono in corso di pubblicazione
Grazie alle ricerche preparatorie ai lavori del Convegno e alla disponibilità della famiglia, il ricco archivio personale è stato ricostruito e sommariamente riordinato. Ora, la famiglia stessa l’ha versato all’Istituto per essere messo a disposizione degli studiosi.
Si compone di circa 500 fascicoli (documenti e circa 400 fotografie, queste ultime già digitalizzate) per una decina di metri lineari di scaffalatura metallica e copre un arco cronologico che va dagli anni dieci agli anni novanta del secolo scorso.
I documenti ripercorrono la vita politica e amministrativa di Carlo Torelli.
“Nato ad Arona nel 1904, si iscrisse giovanissimo al Partito popolare di don Sturzo nel 1921. Ufficiale degli alpini, avvocato, aderì da subito al movimento antifascista Italia Libera. Nell’agosto 1943 fu nominato Commissario prefettizio di Arona.
Tra i promotori del Comitato di liberazione nazionale di Arona, il primo della provincia e membro del CLN provinciale novarese, l’8 marzo 1944 dovette rifugiarsi in Svizzera per sfuggire alla cattura da parte dei nazifascisti. Rientrato a Milano il 31 agosto 1944, visse in clandestinità con il nome di Cesare. Iscritto alla Democrazia Cristiana, fu sindaco di Arona dal 1956 al 1964. Eletto senatore della Repubblica per tre legislature consecutive, nel 1963, 1968 e 1972, rivestì anche la carica di Segretario dell’ufficio di Presidenza del Senato. Promotore del primo progetto di legge sulla tossicodipendenza ispirato a principi di prevenzione e cura, condusse inoltre una battaglia di trasparenza all’interno della Commissione Antimafia. Si spense ad Arona il 4 marzo 1994”.

Approfondimento su Carlo Torelli, clicca qui


Fondo Cascami seta

Società per la filatura dei Cascami di Seta di Meina
Fondo Cascami Seta
Consistenza: 8 mtl circa
Stato: proprietà; in fase di riordino.
Si tratta di un archivio di fabbrica. Nel 1852 venne costruito a Meina il primo opificio in Italia per la filatura meccanica dei cascami della seta della Soc. De Filippi Merzagora, incoraggiata da Cavour. La produzione era rivolta soprattutto al mercato francese e impiegava circa 200 operai nel 1861. Nel 1866 lo stabilimento chiuse, ma nel 1872 riprese l’attività con la costituzione della Società per la filatura dei cascami di seta in Meina, poi rilevata dalla Società per la filatura dei cascami di seta di Milano.

Quest’ultima, attiva dal 1872, aveva aperto uno stabilimento a Novara e in breve tempo assorbì tutti gli stabilimenti del settore in Italia, fino ad averne undici. Dal 1888 quindi lo stabilimento di Meina si legò alle vicende della società milanese fino al 1932 anno in cui si decise di chiudere. Lo stabilimento venne riconvertito alle pettinature di fibre artificiali, ma con lo scoppio della guerra l’attività non riprese più e nel 1954 l’azienda fu completamente smantellata. L’Archivio fu salvato e depositato presso il Comune di Meina, che lo ha ceduto all’Istituto nel 2004.


Fondo Cecilia Mangini

Consistenza: 1 busta
Stato: proprietà; parz. riordinato.
E’ un piccolo ma interessante fondo legato alle vicende del film “All’armi, siam fascisti”, diretto da Cecilia Mangini, Lino Del Fra, Lino Miccichè. Cecilia Mangini insieme alla copia VHS del film ha inviato all’Istituto copie della recensione di Moravia su “L’Espresso” e un’interessante risposta di Pasolini ai lettori di “Vie Nuove” che contiene un breve ma intenso riferimento al film e a Franco Fortini che ne scrisse il commento (di cui Mangini ha inviato anche la trascrizione). Insieme a questi documenti e a parte di una sua intervista a Pasquale Iaccio, Cecilia Mangini ha inviato le schede di risposta a un referendum indetto dal Circolo della Resistenza di Torino in occasione della proiezione del film. Il film del 1962, è una produzione Universale film, soggetto, sceneggiatura, regia: Lino Dal Fra, Cecilia Mangini, Lino Miccichè, testo: Franco Fortini, musica: Egisto Macchi. La VHS di “All’armi, siam fascisti!” è disponibile nella sezione audiovisivi dell’Istituto.


Fondo Celestino Maffei

Consistenza: 4 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Documenti vari sulla resistenza, l’attività politica (Sinistra indipendente) e l’attività dell’ Anpi.


Fondo CREG

Concorso della Regione e delle Province piemontesi sui temi della deportazione, della Resistenza e della Costituzione
Fondo “CREG” (Concorso regionale sulla deportazione e la resistenza)
50 faldoni circa
Stato: deposito; ordinato in serie cronologica
Contiene gli elaborati presentati a partire dal 1984 dagli studenti delle scuole superiori delle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola (in questo caso sino al 1995) all’annuale Concorso della Regione e delle Province piemontesi sui temi della deportazione, della Resistenza e della Costituzione. A fondo pagina, in allegato, è possibile consultare il catalogo (dall’a.s.1984/85) con indicazione di autori, titoli, scuola e classe partecipante. Ogni anno la provincia di Novara versa all’Istituto gli elaborati dell’anno precedente.

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Fondo Curreno delle Torri – Comando unico zona Ossola

Consistenza: 4 buste
Stato: proprietà; riordinato.
Il fondo del Comando unico zona Ossola, conservato dal comandante militare, Giuseppe Curreno di S. Maddalena, col. Delle Torri, raccoglie circa 1500 documenti. Ordinato e descritto da Francesco Omodeo Zorini, comprende la corrispondenza intercorsa fra le varie formazioni operanti nell’Ossola e il Comando unico. Di particolare interesse appaiono i documenti inerenti il periodo della “Repubblica” dell’Ossola. Il fondo è stato versato alla fine degli anni Settanta.


Fondo Diari storici brigate partigiane

Consistenza: 1 busta
Stato: riordinato.
Diari storici e documenti vari in fotocopia di diverse brigate (bollettini, ecc.)


Fondo Divisione alpina Filippo Maria Beltrami

Consistenza: 10 buste
Stato: proprietà; riordinato.
Si tratta di circa 5.800 carte in gran parte attinenti al periodo postinsurrezionale. E’ stato versato all’Istituto nel 1976 dalla famiglia Ferrari-Paracchini che l’aveva conservato dopo la morte di Lino Ferrari, già commissario politico della divisione. Il materiale è stato suddiviso per argomenti da Clara De Marchi.

Il fondo riordinato nel 2007 è consultabile anche su Guarini Web.

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Fondo Divisione Valdossola

Consistenza: 5 buste
Stato: proprietà; riordinato.

Il fondo è costituito da 1034 schede di smobilitazione dei partigiani della divisione Valdossola. Molte schede sono accompagnate da lettere, relazioni, dichiarazioni del comandante Superti e di altri, da fotografie formato tessera e altra documentazione. Le schede sono in ordine alfabetico e sono affiancate da un fascicolo rilegato in cui sono scritti i nomi di tutti i partigiani.

Di notevole interesse sono le schede dei caduti nel rastrellamento del giugno 1944 in Valgrande, dell’eccidio di Fondotoce e della rioccupazione dell’Ossola da parte dei nazifascisti nell’ottobre 1944. L’Istituto ha acquisito il fondo nel 1991.


Fondo Eraldo Gastone “Ciro”

Consistenza: 7 buste

Stato: proprietà; riordinato.

I circa 4000 documenti che costituivano l’archivio delle brigate Garibaldi, conservato da Eraldo Gastone, ‘Ciro’, sono stati versati nel 1970.

Vi figura parte della corrispondenza intercorsa tra il Comando militare zona Valsesia, il Comando zona Ossola e i comandi della 1°, 2°, 3° divisione, quella tra i comandi di divisione e i comandi delle brigate dipendenti e parte di quella tra alcuni comandi di brigata e i battaglioni dipendenti. Parte di questo materiale documentario è relativo al periodo posteriore alla liberazione: smobilitazione, Questura di Novara, Servizio intendenza.

Il fondo è stato riordinato nel 2007 e l’inventario consultabile anche su Guarini web.

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Approfondimento su Eraldo Gastone, clicca qui


Fondo Ettore Piazza

Non ordinato
Documenti vari sull’attività politica e culturale.


Fondo Federbraccianti
Federazione dei braccianti agricoli
Consistenza: 40 buste
Stato: riordinato
Il fondo versato insieme a quello della Camera del lavoro di Novara tratta le vicende sindacali dal 1907 al 1989 della federazione novarese.
Il fondo riordinato nel 2007 è consultabile anche su Guarini Web.

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Fondo Filtea

Federazione Italiana Lavoratori Tessile e Abbigliamento
Consistenza: 40 buste
Stato: riordinato
Il fondo versato insieme a quello della Camera del lavoro di Novara tratta le vicende sindacali dal 1959 al 1985 della federazione novarese.
Il fondo riordinato nel 2007 è consultabile anche su Guarini Web.

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Fondo Fratelli Bazzani

Consistenza: 4 buste
Stato: proprietà; riordinato.
Il fondo fratelli Biagio e Clemente Bazzani è composto da una parte documentaria, da una raccolta di opuscoli, riviste, giornali e volumi (passati all’emeroteca e alla biblioteca) e da manifesti (passati all’archivio manifesti). Il fondo è stato donato dai due fratelli in varie riprese: inizialmente sono state versate le carte riguardanti l’attività clandestina del Pci e del sindacato, successivamente la documentazione relativa al dopoguerra, le carte personali e familiari e, poco prima della morte di Clemente, la donazione si è conclusa con il lascito della biblioteca. Le carte, riordinate da Anna Borrini, coprono un arco cronologico compreso tra la prima guerra mondiale e gli anni Ottanta e, al loro interno, sono individuabili nuclei diversi relativi al confino di Biagio all’isola di Ponza, al movimento clandestino, e all’attività, nel dopoguerra, della sezione del Pci di Monticello e della Federazione comunista di Novara. Si segnala infine che dalla documentazione emerge la particolare attenzione che entrambi i fratelli hanno dedicato ai problemi agricoli, soprattutto di braccianti e mondariso, sia durante gli anni del fascismo che nel periodo successivo alla liberazione e, tra le carte personali, i documenti relativi all’attività scolastica di Biagio (VI elementare per corrispondenza), alla sua partecipazione alla scuola musicale di Monticello tra il 1924 e il 1928, e le lettere di ringraziamento di prigionieri inglesi a Clemente.
Il fondo riordinato nel 2007 è consultabile anche su Guarini Web.

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Sezione 6 : Fondo FUCI Novara

Federazione universitari cattolici italiani
Consistenza: 5 buste
Stato: proprietà; riordinato.
Il fondo comprende documenti relativi all’attività, interna ed esterna, svolta dalla Federazione universitari cattolici italiani (Fuci) di Novara nel periodo 1923-1970. Il nucleo più consistente riguarda la vita del segretariato locale. Il corpus della corrispondenza da e per il centro si riferisce a tutto il cinquantennio e comprende materiale relativo a programmi per i congressi, convegni, attività culturali, assistenziali e religiose; rilevante è anche la corrispondenza con le sedi di Borgomanero e Varese. E’ inoltre presente documentazione di carattere più prettamente amministrativo. Il fondo è stato riordinato e descritto da Mauro Begozzi. L’intestazione dei fascicoli rispetta la suddivisione in anni accademici. E’ stato acquisito alla fine degli anni Settanta.

Il fondo riordinato nel 2007 è consultabile anche su Guarini Web.

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Fondo Giorgio Carretto

Consistenza: 2 buste
Stato: proprietà; riordinato.
Il fondo, donato all’Istituto da Giorgio Carretto, comprende documenti relativi al periodo della lotta di liberazione riguardanti l’attività clandestina del Pci, dei Cln della provincia di Novara, dei Comitati di agitazione, dei Gdd e dei vari organismi che preparavano l’insurrezione. Interessanti, di questo periodo, i volantini a stampa della lotta di liberazione e le note di Carretto relative all’attività partigiana in Valsesia e poi a Novara. Del primo periodo post liberazione sono conservate le carte di partito e della Camera del Lavoro di Novara. I documenti sono in originale e in copia; del fondo fanno parte numerosi testi teatrali, racconti, romanzi e poesie di Carretto (ancora da ordinare). Libri, opuscoli, riviste e foto sono stati collocati in biblioteca, emeroteca e archivio fotografico. Il fondo è stato donato da Giorgio Carretto a metà degli anni Settanta e, alla sua morte (1984), è stato completato il versamento. Il fondo è stato riordinato da Anna Borrini.


Fondo Giorgio De Marchi

Consistenza: 3 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Ritagli di giornali; volantini e manifesti; fascicolo “da Clara De Marchi” contiene carte inerenti l’attività di Giorgio De Marchi (opuscoli, volantini, materiali elettorali) negli anni 1975-76 oltre all’opuscolo ‘L’oblio è colpa’ numero unico a cura dell’Associazione Nazionale ex-deportati politici in Germania.


Fondo Giovanni Zaretti

Consistenza: 10 buste
Stato: proprietà; riordinato.
I documenti si riferiscono all’insurrezione di Villadossola dell’8 novembre 1943. Tra gli altri un elenco delle carceri giudiziarie di Novara (il castello) di otto patrioti processati dal comando militare tedesco di Novara, e la lettera di Giuseppe Bianchetti al fratello Giovanni mezz’ora prima della fucilazione al poligono di tiro di Novara. Vi sono inoltre carte relative alla scuola di partito di Bologna cui Zaretti partecipa dal luglio al dicembre 1950. Tra le carte lettere dalla federazione del Pci di Novara di Monnier, Truffi e Schiapparelli.

Il fondo riordinato nel 2007 è consultabile anche su Guarini Web.

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Fondo Giulio Porrati

Consistenza: 2 buste
Stato: proprietà; riordinato.
Documentazione varia di carattere politico e culturale.


Fondo Mario e Massimo Bonfantini

Consistenza: 120 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
All’archivio dell’illustre letterato, studioso e scrittore novarese, già partigiano e membro della Giunta Provvisoria di Governo della Repubblica dell’Ossola (il fondo comprende anche immagini e documenti sulla famiglia: sul padre Giuseppe e i fratelli, Corrado, Sergio, Cino e Vera) si è aggiunto nel corso del 2009 l’archivio del prof. Massimo Bonfantini, storico e semiologo, figlio di Mario e componente il Comitato scientifico dell’Istituto.


Fondo Mario Fornara

Consistenza: 1 busta
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Contiene materiali e foto di Mario Fornara.


Fondo Mario Macchioni

Consistenza: 2 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Il fondo è stato versato all’Istituto dal figlio di Mario, Bruno Macchioni, e riguarda principalmente le vicende della Gruppo ‘patrioti Valstrona’ di Filippo Maria Beltrami. Le fotografie comprese nel fondo sono passate all’archivio fotografico.
Il fondo riordinato nel 2007 è consultabile anche su Guarini Web.

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Fondo MCE-Boldini

Grazie a Claudio Boldini di Omegna, è stata acquisita un preziosa raccolta di giornalini scolastici frutto dell’esperienza del Movimento di Cooperazione Educativa del Novarese e di altre regioni italiane
Consistenza: 9 buste
Stato: deposito, da riordinare

Si tratta della raccolta di circa un centinaio di “testate” di gionalini di classe raccolti da Claudio Boldini. “Il giornalino di classe è una raccolta di testi liberi che, stampati con la tecnica della tipografia, venivano rilegati con copertina recante il titolo (scelto democraticamente da insegnanti e ragazzi sulla base di discussioni e proposte), la data, il numero progressivo e il nome della scuola, della classe e dell’insegnante. Un giornale vero, da scrivere insieme e da stampare in tante copie quanti sono i lettori: uno per ogni alunno della classe, uno per le classi parallele che stampano a loro volta un analogo giornalino, inoltre uno per la classe con la quale si è iniziato il rapporto di corrispondenza interscolastica…”
Da qui la raccolta.

La citazione è tratta da Antonia Polverini, Il Movimento di Cooperazione Educativa nel Novarese, introduzione di Francesco Omodeo Zorini, Proteo Fare Sapere, Novara 2001


Fondo Miscellanea

Consistenza: 18 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Si tratta per lo più di piccoli fondi personali contenenti anche diari, memorie ed epistolari e per questo alcuni fascicoli sono andati a costituire il fondo di ‘Scrittura popolare’ descritto più avanti.


Fondo Movimenti/Anni Sessanta e Settanta

Consistenza: 19 buste
Stato: proprietà, non riordinato

Sui movimenti degli anni sessanta e settanta, l’Istituto possiede sia documentazione archivistica, sia fondi a stampa conservati in Biblioteca.
Il fondo è principalmente costituito da raccolte di numerosi volantini, circolari e bollettini dalla periodicità irregolare dei diversi movimenti politici ed extra parlamentari.
Altri materiali relativi all’argomento sono conservati nel fondo manifesti.

 


Fondo Padoin

Consistenza: 3 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Il fondo è stato versato all’Istituto da Paolo Bologna e comprende documenti dell’8° brigata Matteotti


Fondo Paolo Bologna

Non ordinato
Documenti vari provenienti dall’attività di ricerca dello storico ossolano.


Fondo Piero Fornara

Consistenza: 6 buste
Stato: proprietà; riordinato.
L’Istituto ha acquisito il fondo Piero Fornara nell’estate del 1976 e poi riordinato da Anna Borrini. Il materiale bibliografico e documentario riflette l’attività politica, professionale e gli interessi culturali del suo donatore, figura di primo piano dell’antifascismo novarese. Piero Fornara, medico cattolico, nel ventennio aveva rifiutato la tessera del Pnf; aderì al Partito socialista italiano nell’estate del 1943, divenendo animatore del Cln provinciale di Novara pur senza aderirvi formalmente e, alla liberazione, venne nominato prefetto (incarico che mantenne fino al febbraio 1946); partecipò infine all’Assemblea Costituente come rappresentante del Psiup. Fu tra i promotori e fondatori dell’Istituto storico della Resistenza in provincia di Novara e del Raggruppamento unitario della Resistenza, dei quali fu eletto presidente. I documenti del fondo Fornara riflettono l’attività del periodo prefettizio, quella svolta alla Costituente, i rapporti con il Partito socialista novarese e l’organizzazione del Raggruppamento unitario della Resistenza, oltre ad un vasto carteggio privato con uomini politici, scrittori, collaboratori del mondo ospedaliero sia nell’attività professionale che in quella della ricerca scientifica nel campo delle malattie infettive.

Approfondimento su Piero Fornara clicca qui


Fondo Rosario Muratore

Consistenza: 4 buste
Stato: proprietà; parz. riordinato.
Il fondo Rosario Muratore-psichiatria, versato nel 1995 dall’allora direttore dell’Istituto, comprende un discreto numero di documenti, articoli e saggi sulla necessità di una riforma dell’assistenza psichiatrica sfociata nella legge 180/1978; un’altra parte di documenti attiene alla ricaduta sul piano provinciale e regionale del dibattito. Muratore raccoglie e conserva i documenti, in un primo tempo, in quanto consigliere provinciale d’opposizione per il Pci di Novara, in seguito come assessore all’assistenza psichiatrica della giunta di sinistra della Provincia di Novara, chiamata ad applicare la legge 180 del 13 maggio 1978. Una parte consistente del fondo è dedicata alla discussione delle forze politiche locali sulla destinazione dello stabile di via Roma a Novara dopo lo spostamento e/o la chiusura dell’ospedale psichiatrico. Alla discussione partecipano i responsabile dell’ospedale dott. Enrico Morselli, dott. Carlo Franchini e dott. Eugenio Borgna e alcuni esponenti dei partiti di maggioranza e opposizione, quali Alessandro Giordano, Vittorio Beltrami, lo stesso Rosario Muratore.


Fondo Simni

Consistenza: 1 busta
Stato: proprietà; riordinato
Il fondo, versato da Aminta Migliari nel 1975 e riordinato da Francesco Omodeo Zorini, contiene i bollettini del Servizio informazioni militari Nord Italia (Simni) dal 10 agosto 1944 al 5 maggio 1945 per la Chrysler Mission.


Fondo Società Umanitaria

Consistenza: 2 buste
Stato: riordinato.
Il fondo è costituito da 465 documenti in copia provenienti dall’archivio della Società Umanitaria di Milano usati nel 1983 in occasione della ricerca, promossa dall’Istituto, sui movimenti migratori nella provincia dall’inizio del secolo, poi riordinati da Anna Borrini. I documenti riguardano l’attività dell’Umanitaria, nelle zone di Novara, Verbania, Biella, Vercelli e Lomellina, relativa ai problemi dell’emigrazione dalla grande migrazione transoceanica a quella continentale e a quella interna temporanea e stagionale delle mondariso. Tale attività era organizzata attraverso uffici di lavoro, di collocamento e di protezione legale dei lavoratori e attraverso la fondazione di segretariati dell’emigrazione. I documenti riguardano prevalentemente, ma non esclusivamente, i problemi delle risaie e coprono un arco cronologico che va dalla fine dell’Ottocento all’immediato dopoguerra.


Fondo Storico del Movimento Operaio Brasiliano

Teresa Insenburg e José Luiz Del Roio hanno deciso di versare all’Istituto la copia in microfilm dell’Archivio Storico del Movimento Operaio Brasiliano oggi conservato in originale al CEDEM – Centro de Documentação e Memória da UNESP
Praça da Sé, 108 – São Paulo do Brazil

Questa la storia dell’Archivio Storico Del Movimento Operaio Brasiliano

Immagine del primo Congresso del Movimento operaio brasiliano

“O ASMOB nasceu da preocupação de alguns brasileiros exilados na Itália, na década de 70, em preservar a memória dos movimentos sociais e democráticos, considerados naquele momento como subvertedores da ordem e da segurança nacional brasileiras. Desde a sua fundação tem como presidente e responsável legal a Professora Catedrática da Universidade de Florença Teresa Isenburg. O espaço físico necessário para dar início a esse projeto foi cedido pela Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, com sede em Milão. Logo em seguida à fundação do ASMOB, faleceu Roberto Morena, militante sindical desde 1917, líder do CGT, ex- dirigente da Federação Sindical Mundial. Exilado desde o golpe de 1964 e perseguido em diversos países, acabou fixando residência em Praga. Seus papéis, remetidosde Praga por Lindolfo Silva (dirigente dos trabalhadores rurais e também exilado), foram complementados posteriormente com os documentos enviados do Brasil pela viúva de Morena. Esse conjunto deu início, em 1977, às coleções e arquivos que foram reunidos e preservados pelo ASMOB. No mesmo ano foi possível retirar do Brasil, através de esforços de brasileiros exilados e de outros que resitiam à ditadura, o arquivo de Astrojildo Pereira, figura ímpar do jornalismo revolucionário, crítico literário, líder da Confederação Operária Brasileira, fundador do PCB em 1922, incorporando-o ao acervo do ASMOB.Durante sua permanência na Itália, o ASMOB recebeu doações valiosas, tanto de personalidades mundialmente conhecidas como Luiz Carlos Prestes, Oscar Niemayer e Jorge Amado, como de exilados que continuaram lutando pela volta da democracia no Brasil. Após 17 anos no exílio esse acervo retornou ao Brasil. Em agosto de l994 foi entregue à UNESP, sob custódia. Seu valor para a pesquisa é inestimável, já que pode ser considerado inédito no Brasil, pois foram poucos os nossos pesquisadores que puderam ter acesso às suas informações, enquanto permaneceu na Itália. O ASMOB também faz parte do Projeto de Preservação da Memória do Partido Comunista Brasileiro, apoiado por instituições de pesquisa e órgãos comprometidos com a preservação do Patrimônio Histórico Brasileiro”.

Descrizione sommaria dell’archivio in formato [PDF]


Fondo Vincenzo Grimaldi “Bellini”

Consistenza: 5 buste
Stato: proprietà; non ordinato.
Documenti, carteggi, immagini del comandante partigiano relativi alla resistenza in Val Varaita oltre a documentazione del secondo dopoguerra e in particolare della sua attività nell’Anpi.
Autore del volume Tutti pazzi o tutti eroi, Memorie del Comandante Bellini, 8 settembre 1943 – 25 aprile 1945, edito da Bonanno. Novarese di adozione da quasi cinquant’anni. Vincenzo Grimaldi è nato a Caltagirone (CT) nel 1922, ma vive a Novara dal 1962, dove ha prestato servizio nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza con il grado di Maresciallo. In pensione dal 1977 Vincenzo Grimaldi fa parte dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Dal 1985 al 2000 ha svolto l’incarico di Amministratore del periodico mensile Resistenza Unita.


 

 

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