presentazione
la cittą in guerra
la cittą occupata e la resistenza
la vita quotidiana a Novara durante la guerra
- Mappa del percorso
- Descrizione del percorso
- Il peso della guerra
- L'oscuramento e la circolazione stradale
- Novara nella veste di guerra
- Le maschere antigas
- Le condizioni alimentari
- L'economia di guerra
- Le donne e la guerra
- I giovani, il regime e la guerra: da balilla a partigiani
- Il cinema tra passatempo e propaganda
- A teatro in tempo di guerra
- La sagra delle fiere agricole
- Feste popolari e competizioni sportive
- La stampa e la propaganda
- L'apparato propagandistico di guerra e l'opera dell'Istituto nazionale di cultura fascista
- L'Opera nazionale dopolavoro
- Il microfono del broletto
la prima strage di ebrei in Italia
apparati
crediti redazionali
Istituto storico della resistenza e della societą contemporanea Pietro Fornara
la memoria delle alpi
Il peso della guerra

   Le norme per l'oscuramento e la protezione antiaerea, le limitazioni alla circolazione stradale, il razionamento dei viveri e dei principali beni di consumo, la mobilitazione civile dei giovani e delle donne fra i 14 e i 60 anni, oltre alla partenza degli uomini per il fronte, mutarono radicalmente le condizioni di vita e trasformarono a fondo il volto delle cittą.
   I Novaresi impararono a convivere con la paura degli attacchi aerei, con il suono delle sirene d'allarme, con l'oscuramento e con la maschera anti-gas sempre a portata di mano. Pił fortunati di altri, non videro la loro cittą devastata dai bombardamenti, ma provarono ugualmente l'angoscia dei continui allarmi notturni e la minaccia delle bombe.
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