Home / RESISTENZA / DOCUMENTARIO SULLA “REPUBBLICA DELL’OSSOLA”

 

Lo scorso 4 agosto, in una serata dedicata alla memoria di Paolo Bologna,http://www.isrn.it/event/ricordando-paolo-bologna/, è stato presentato a Malesco, in una affollata serata, un film documento  della durata di 43 minuti realizzato nel 1965 dalla RAI, che racconta la più famosa delle repubbliche partigiane, la Repubblica dell’Ossola, attraverso la testimonianza di illustri testimoni di allora, utilizzando materiale iconografico e di repertorio, con gli avvenimenti che segnarono quei 40 giorni di libertà, densi di una straordinaria consapevolezza umana e politica.

La proiezione è stata proposta da Carlo Migliavacca, estensore della nota che segue.

Questi illustri personaggi sono i Membri della Giunta Provvisoria di Governo: Ettore TIBALDI – Gisella FLOREANINI – Mario BANDINI (pseudonimo di Mario Bonfantini) – don Luigi ZOPPETTI – Giacomo ROBERTI – Alberto NOBILI – Severino CRISTOFOLI. E poi ancora: Corrado BONFANTINI – Ing. BALLARINI (Dir. Ferrovia Vigezzina) – Papà e mamma di Alfredo e Antonio DI DIO – Guglielmo CANEVASCINI (Dep. al Parlamento Svizzero e ministro del Canton Ticino). Nel film documento il racconto inizia con la testimonianza di Carlo SUZZI, l’unico supersite dell’eccidio di Fondotoce. Scampato alla morte per fucilazione,  divenne poi partigiano nella Divisione “Valdossola” proprio con il nome di battaglia “Quarantatre”. La ricostruzione storica è comprensiva anche della Battaglia di Megolo, dell’insurrezione di Villadossola, dei fatti di Finero e Malesco, di Piedimulera, della liberazione di Cannobio, oltre che dell’eccidio di Fondotoce. Molti altri sono i protagonisti di quella realtà che anticipa la Costituente della Repubblica Italiana che nascerà un anno dopo. Nel suo divenire, fatto di soli 40 giorni, si pongono i cardini della democrazia come il pronunciarsi, ancora in piena guerra, – contro la pena di morte, – il ritorno della libertà di stampa e del diritto d’espressione con comizi e manifesti, – la rinascita dei sindacati e le nuove contrattualità sindacali, – la nomina di un “ministro” donna, la comunista Gisella Floreanini, quando le donne italiane non avevano ancora il diritto di voto, – la rielaborazione di una scuola pubblica e gratuita. Un susseguirsi di eventi politici che saranno stroncati l’11 ottobre del 1944, quando reparti tedeschi e fascisti riconquisteranno la città.

 

 

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